PRESEPI VIVENTI
Grandi appuntamenti sempre affascinanti con le varie ubicazioni dei Presepi Viventi. Ne segnaliamo tre: a Treia, in cda Fontevannazza, domenica 3 gennaio alle ore 14.00; sempre domenica 3 gennaio, alle ore 19.00 presso il parco archeologico di Urbisaglia; infine nella Selva dei Frati Minori di Potenza Picena domenica 3 gennaio e mercoledì 6 gennaio, nel primo pomeriggio.
  CANDELE A CANDELARA
Nell’antico borgo medievale di Candelara (PU) torna dal 5 all’8 dicembre la festa dedicata alle fiammelle di cera Grazie a tre spegnimenti programmati, il paese s’illumina della sola luce delle candele.
Candelara, l’unico mercatino in Italia dove le candele “spengono” la luce elettrica
La via dei Presepi, le sculture in ghiaccio, l’officina di Babbo Natale e tante altre novità.
Candele a Candelara, il primo mercatino natalizio italiano dedicato alle candele cresce e allunga i giorni di svolgimento. Da tre a quattro per consentire alle migliaia di visitatori provenienti da tutta Italia di ammirare la suggestiva e colorata festa dedicata sin dalla prima edizione alla candela non semplicemente come elemento ornamentale ma soprattutto come oggetto di festa e di celebrazione. Si svolgerà infatti dal 5 all’8 dicembre la VI edizione di Candele a Candelara, mercatino natalizio nell’antico borgo medievale sulle colline attorno a Pesaro dove ogni sera la luce artificiale viene spenta per lasciare posto a migliaia di fiammelle accese. Un’atmosfera unica e suggestiva grazie a tre spegnimenti programmati dell’illuminazione elettrica di 15 minuti ciascuno. Per un’ora a sera Candelara (che deve il suo nome alle candele), sarà completamente rischiarata dalla luce calda e rassicurante delle candele.
In questa edizione la festa riserverà ai visitatori diverse novità. A cominciare dalla Via dei Presepi, dove si potranno ammirare natività realizzate da artigiani di ogni parte d’Italia con i più diversi materiali (cera, legno, pietra, terracotta, ceramica, argento, sughero). Altra grande novità, il Presepe di ghiaccio che sarà realizzato in diretta da artisti esperti in sculture di ghiaccio. Ma nel mercatino di Candele a Candelara troveranno posto anche le sculture in ferro battuto che rappresentano i personaggi della natività. Si tratta di silhouettes ornate da centinaia di candeline che disegneranno i protagonisti del Presepe nella via del Borgo. Anche quest’anno funzionerà la gettonatissima Officina di Babbo Natale dove centinaia di bambini potranno lavorare con diversi materiali (creta, cera, carta, legno ), e realizzare addobbi e figure legate al Natale. Una autentica renna stazionerà vicino all’Officina.
Ma Candele a Candelara ospiterà qualificate animazioni provenienti da tutta Italia legate alla figura di Babbo Natale, come ad esempio i Babbo Natale trampolieri, il Babbo Natale che suona l’organino ottocentesco, una intera banda musicale formata da 35 Babbo Natale; oppure i tradizionali Babbo Natale con zampogne e cornamuse. Completeranno il programma artisti di strada (acrobati, giocolieri, cantastorie).
Candelara quest’anno realizzerà un ponte con la città di Pesaro dove sono previste diverse iniziative legate alla manifestazione che offriranno ulteriori opportunità di svago e intrattenimento. La centralissima Piazza del Popolo diventerà infatti la Piazza dei sapori con esposizione, degustazione e vendita le eccellenze gastronomiche di alcune regioni italiane. Al Teatro Rossini invece saranno organizzati concerti di musica classica. Inoltre mostre e cene a lume di candela nei ristoranti del centro storico. Nel Settecentesco Palazzo Gradari una cena esclusiva a lume di candela a limitato numero di ospiti.
Per migliorare l’accoglienza e rendere più fruibile la visita di migliaia di persone a Candelara, l’organizzazione ha predisposto un percorso più fluido e scorrevole lungo la centralissima via del Borgo dove si trovano le cinquanta casette in legno che ospitano oggetti d’artigianato, articoli da regalo e candele d’ogni forma e foggia. Grazie al main sponsor della manifestazione, Cereria Terenzi Evelino di San Giovanni in Marignano, non mancherà l’aromaterapia con tante candele profumate le cui essenze ed oli essenziali sono utilizzati come afrodisiaco o come antidepressivo energizzante.
Anche quest’anno funzionerà un’ enorme tensostruttura riscaldata che proporrà i piatti della tradizione: polenta con i funghi, baccalà con le patate, pasticciata ed erbe cotte, carne alla brace, piadina, olive fritte, frittelle di mele, caldarroste e vino novello a volontà.
Per i visitatori sarà possibile effettuare visite guidate alla Pieve del XII secolo e nella cinquecentesca Villa Almerici Berloni. Possibilità di escursioni culturali a Urbino, San Leo, Gradara.
In relazione al gran numero di camperisti che anche quest’anno raggiungeranno Candelara, gli organizzatori hanno predisposto appositi parcheggi di sosta. Delle navette riservate collegheranno ogni 15 minuti i parcheggi e la città di Pesaro con il centro del paese.

Perché Candele a Candelara ?
Alcuni cenni storici


Secondo lo storico Luigi Michelini Tocci il toponimo di Candelara - dal latino Candelaria - è da ricercarsi ad una fonte di luce, ad un fuoco, ad un faro. Mentre gli studiosi locali, raccogliendo comunicazioni orali tramandatesi nei secoli, indicano la leggenda secondo cui un signore di Pesaro, volendo costruire un castello in questa zona, fece accendere tre candele in tre posti diversi del borgo. Nel luogo in cui non si fosse spenta, egli avrebbe poi costruito il suo castello. La candela che non si spense fu quella posta ad ovest della Pieve. Questo luogo infatti è il più riparato dai venti. Qui sorse il castello, ed attorno la borgata. Il nome di Candelara, dunque deriva dalle sunnominate candele che sono diventate dagli inizi di due secoli fa lo stemma del paese.

Per informazioni: Piergiorgio Pietrelli: 339-2937316
Ufficio Stampa: Claudio Salvi 347-9233044
  FESTA DELLA CASTAGNA A MONTEMONACO
Festa della castagna, Montemonaco, Ascoli Piceno
dal 23 ottobre 2009 al 25 ottobre 2009
La Festa della castagna dei Monti Sibillini si tiene a Montemonaco sabato 24 e domenica 25 ottobre 2009. Per l'occasione suggestivi stand verranno allestiti tra le porte delle cantine dei vecchi palazzi del paese dove avverrà la degustazione delle rinomate castagne dei Monti Sibillini, cotte sul fuoco, lessate in acqua con il rosmarino oppure cucinate con la polenta ed altre varianti culinarie della tradizione locale. In paese per allietare i convenuti saranno presenti inoltre organetti, stornellatori, mangiafuoco, trampolieri e giocolieri oltre che strutture gonfiabili per bambini.
  DISFIDA DEL BRACCIALE A TREIA
25 luglio Arena Didimi
ore 17.00: Prima giornata del Torneo Seniores
Piazza della Repubblica
ore 22.00: Cortei storici, riconsegna del Trofeo 2008 e ''Premio Carlo Didimi''
dal 25 luglio al 2 agosto Centro Sorico
In attesa della Disfida. Tutte le sere cene caratteristiche nelle taverne, botteghe artigiane, esposizioni d’arte, spettacoli di strada
26 luglio Arena Didimi
ore 17.00: Seconda giornata del Torneo Seniores
1 agosto Arena Didimi
ore 17.00: Terza giornata del Torneo Seniores
2 agosto Vie e Piazze del Centro Storico - Arena Didimi
XXXI Disfida del Bracciale: cortei storici e partite di finale. Taverne di Quartiere e botteghe artigiane. Grande spettacolo pirotecnico di chiusura
  GUALDO: FORMAGGI D'AUTORE
A Gualdo, grazioso borgo del maceratese, 23 e 24 maggio: 13ª mostra mercato,dedicata alle eccellenze della tradizione casearia italiana.

Formaggi d'Autore ha come scopo la promozione del territorio attraverso i suoi prodotti e il formaggio è quello che più di ogni altro ne testimonia l'identità e la qualità ambientale.

Il suo svilupparsi all'aperto nel Centro Storico Medioevale, l'essere Mercato, Fiera, Manifestazione, svelarsi angolo dopo angolo alla scoperta di un colore, un profumo, una voce.

E' una manifestazione dedicata a tutti coloro che prediligono una giornata all'aperto in luoghi autentici dove vivere, annusare e ritrovarsi per discutere di saperi e di sapori all'insegna del piacere del divertimento della conoscenza e del gusto.

Storia della manifestazione

La mostra mercato Formaggi d'Autore nasce a metà degli anni novanta con l'intento di valorizzare e far conoscere Gualdo e il territorio in cui è inserito. Gualdo è un borgo medievale a ridosso dei Monti Sibillini situato tra la valle del Fiastra e quella del Tenna. Un luogo tranquillo, fuori dai tradizionali circuiti turistici ma ricco dal punto di vista paesaggistico. La scelta è caduta sul formaggio principalmente perché una produzione fortemente radicata nel territorio e quindi idonea a caratterizzarlo. Determinante è stato l'incontro con Nando Vitali, titolare della Vital Food, appassionato commerciante di una vasta scelta di formaggi italiani ed esteri. Da questo incontro è nata una collaborazione che in alcuni anni ha consentito alla manifestazione Formaggi d'Autore di diventare un'ottima vetrina prima per i produttori delle regioni limitrofe e poi di tutta Italia. Un ulteriore salto di qualità è avvenuto grazie all'incontro con il Prof. Valerio Chiarini, della Condotta Slow Food del Fermano, che ha consentito alla manifestazione di avvalersi delle conoscenze e dell'esperienza di un'associazione leader in Italia nel settore alimentare. Da questa collaborazione è nata nel gennaio del 2004 la Condotta Slow Food dei ''Monti Sibillini'' con sede a Gualdo, emanazione sul nostro territorio di Slow Food Italia, con l'intento di valorizzare e preservare le specialità alimentari legate alle tradizioni della nostra terra. Nella sua decima edizione Formaggi d'Autore si presenta più che mai come un'occasione golosa per assaggiare le tipicità dell'Italia e scoprire un territorio affascinante.

Informazioni: www.formaggi.biz

  FERMIGNANO: PALIO DELLA RANA
19 aprile a Fermignano.
“Il Palio della Rana” è un vero e proprio torneo storico che si disputa per le vie della cittadina pesarese la domenica dopo Pasqua, detta “Domenica in Albis”.
Le origini di questa singolare manifestazione sono da ricondursi al lontano 1607, data in cui Francesco Maria II della Rovere, 15° Conte di Montefeltro e Duca di Urbino, istituisce il primo “Consiglio Municipale” di Fermignano composto da 24 consiglieri dei quali 10 scelti nel “Castello” e gli altri nelle “Ville” circostanti. Di fatto il “Castello” di Fermignano, sin dalle sue origini era stato sempre alle dipendenze del municipio di Urbino. Tale vassallaggio doleva troppo ai suoi abitanti, i quali, cresciuti in popolazione sentivano sempre più il bisogno di governarsi da sé come altre città del Ducato. Così ripetute istante venivano presentate al serenissimo Duca che, finalmente, il 28 settembre 1607 decise di istituire il primo consiglio. Per celebrare l’evento la domenica dopo Pasqua l’intera popolazione si abbandonò spontaneamente a festeggiamenti consistenti in corse coi sacchi, rottura delle pignatte, l’albero della cuccagna e la corsa delle rane in carriola.
A contendersi l’ambito trofeo del Palio sono le sette contrade: Cà L’Agostina, Calpino, La Pieve, La Torre, San Lazzaro, San Silvestro, Santa Barbara. A rappresentarle i rispettivi scariolanti contraddistinti dalle casacche raffiguranti lo stemma di ogni contrada e colori.
Sulla gara vige un rigido e severo regolamento.
Il percorso del Palio è di 170 metri, da percorrere in corsa libera con una carriola da spingere e con una imprevedibile rana a bordo. Partecipano alla gara quattro concorrenti per contrada.
I vincitori delle sette batterie, più il sorteggiato tra i secondi arrivati, parteciperanno alle semifinali.
I primi e i secondi arrivati delle semifinali daranno vita alla finalissima per l’aggiudicazione del Palio.
Informazioni
Proloco-Fermignano
C.so Bramante, 61033
Tel.0722.330523
info@proloco-fermignano.it
  FESTA DELL'OLIO CHIARO A MONTE SAN VITO
Festa dell'olio chiaro - Domenica 5 aprile 2009
La Domenica delle Palme è dedicata alla manifestazione che rievoca la tradizione contadina di assaggiare in questo periodo l’olio nuovo frutto della raccolta e della molitura del novembre scorso.
La riscoperta di questo rito è l’occasione per una rassegna interamente dedicata alla degustazione di oli di altissima qualità, tutti provenienti dalla zona locale particolarmente adatta alla coltivazione dell’ulivo.
Informazioni
Comune Di Monte San Vito
Via Da Vinci, 29
60037 Monte San Vito (AN)
Tel. 071.748931 / 071.7489305 / 071.7489321

Proloco Monte San Vito
Email: prolocomonsanvitese@virgilio.it
  MONTE SAN VITO: SAGRA DEL CASTAGNOLO
Domenica 22 marzo, a Monte San Vito, c'è la 44° Sagra del Castagnolo. Essa deriva dalla tradizione contadina di alleggerire il lungo periodo di sacrifici che precede la Pasqua con una festa.
In genere i contadini si raccoglievano nei casolari più grandi ed il sabato di mezza quaresima ballavano e tiravano le ore piccole, per ricominciare poi il giorno dopo le loro penitenze quaresimali.
La Sagra del Castagnolo si divide oggi in tre parti. Nel primo pomeriggio si svolge una sfilata di gruppi mascherati, senza carri allegorici, al secondo pomeriggio si può invece ascoltare musica dal vivo, partecipare ai giochi organizzati dai gruppi mascherati, e, soprattutto, gustare i tipici dolci del luogo compreso il dolce omonimo della festa.
In tarda serata si svolge l'ultimo e più divertente capitolo della festa: ''il lancio delle salsicce con il paracadute''. E' proprio questa parte della festa che ha rivalutato la sagra ed attira ogni anno un numero sempre più ampio di visitatori.

Informazioni
Associazione Pro-Loco Monsanvitese
60037 Monte San Vito (Ancona)
prolocomonsanvitese@virgilio.it
  CARNEVALE STORICO DI OFFIDA
Ecco il programma del Carnevale Storico di Offida 2009
Sabato 14 Febbraio - Ore 21,00 -
Teatro Serpente Aureo
- Veglione di San Valentino
''Festa del Socio''
- Cena per tutti i soci. -
Menù: olive e zucchine
fritte, timballo, insalata di mare, dolcebacio, vino e bevande.
Giovedì 19 Febbraio - Ore 15,00 -Teatro Serpente Aureo
- Bambini in maschera -
Ingresso omaggio a tutti i bambini

Venerdi 20 Febbraio (Bov Fint)
ORE 09.00 bov fint dei piccoli
ORE 10.00 bov fint dei ragazzi
ORE 14,15 - lu Bov Fint

Sabato 21 Febbraio - Ore 22,00 -
Teatro Serpente Aureo
Veglionissimo -
Orchestra Live - Jonathan e i Belli Dentro -
Ingresso in maschera non consentito

Domenica 22 Febbraio - Ore 22,00 -
Teatro Serpente Aureo
- Veglionissimo mascherato -
Orchestra Live - i Pupazzi

Lunedi 23 Febbraio - Ore 22,00 -
Teatro Serpente Aureo
- Veglionissimo di carnevale -
Ore 24.00 ingresso delle storiche Congreghe offidane
Orchestra Live - Frank David
E' consentito l'ingresso anche in maschera.

Martedi 24 Febbraio (Carnevale) - Piazza del Popolo
ORE 15,00 - Maschere in festa -
ORE 19,00 - accensione ''Vlurd'' -

info:
3331417777
lucianoffida@libero.it
www.inoffida.it
  ACQUALAGNA: FIERA DEL TARTUFO NERO
Fiera Regionale del Tartufo Nero, Domenica 15 febbraio 2009 ad Acqualagna.
Nel Palatartufo di Piazza Mattei si possono acquistare il tartufo fresco, i suoi derivati e le specialità alimentari del territorio.
Protagonista indiscusso della manifestazione, il tartufo nero pregiato dalla forma rotondeggiante, dal profumo aromatico e dal sapore dolciastro.
Amato dai francesi che chiamano il loro “Truffe du Perigord” il diamante della tavola, è ottimo in cucina e si offre per numerosissimi piatti e accostamenti.
Se il bianco pregiato è preferibile crudo,con una semplice grattata, il nero deve essere scaldato e quindi cucinato per diventare molto più saporito e valorizzare con il suo sapore superbo soprattutto le carni di maiale, gli oli, le uova.
Per l'occasione verranno allestite esposizioni di prodotti tipici artigianali del territorio e sarà possibile gustare i numerosi piatti al tartufo presso gli appositi stands gastronomici e nei ristoranti del paese.
DOMENICA 15 FEB | ore 10.00 Piazza Mattei• Apertura stand del tartufo e specialità gastronomiche
• Esposizione prodotti tipici della Comunità Montana
•Menù promozionale al tartufo nero pregiato euro 20,00.
  SANT'ANDREA DI SUASA: FESTA DEL NINO 2009 VII EDIZIONE
L'Archeologia nel Piatto
Si impara prima a mangiare e poi a parlare. Si può stare per lunghi periodi senza parlare, fare, vedere, leggere e scrivere ma non altrettanto senza mangiare e bere. Altresì, mangiando e bevendo non si ci nutre semplicemente ma pur non volendo ''si impara'', assimilando quel tanto o tantissimo di cultura compresa negli alimenti che non sono mai soltanto un neutro e indifferente rifornimento di energia. L’universo del cibo non va ricondotto, pertanto, ad una generica quanto impropria ''cultura materiale'' da contrapporre ad una virtuale ''cultura spirituale'', ma più semplicemente al verbo colere, curare, da cui si dipartono in unità coerente di significato le parole coltura, cultura e culto.

Infatti, come la lingua, la letteratura e l’arte, così anche l’alimentazione è specchio fedele della storia e della ricchezza del nostro Paese e parte integrante del suo straordinario patrimonio di beni culturali.

Molti alimenti sono testimoni evidenti di riti antichi. Alcuni esempi: l’olio, il pane e il vino, ovvero il nome, il corpo e il sangue di Cristo hanno il loro fondamento e riscontro nel paesaggio agrario, dominato da viti, messi e ulivi, dell’Impero Romano e prima ancora in quello di Ulisse. Il nostro paesaggio anche oggi è segnato da queste tre essenze, già sacre a Bacco, Cerere e Minerva e dalle querce care a Giove e al ''Nino''. La stessa ''adorazione'' di Dio o degli dei deriva dall’ador, l’altro nome del farro, il cereale antichissimo, con la cui farina mista a sale era confezionata la salsa mola usata per cospargere le vittime sacrificali e perciò dette ''immolate''.

Parimenti, i nostri ''crescione'', ''crescia'' e ''crescenza'' hanno la stessa radice di ''crescere'' e della dea Cerere. Anche il ''pane quotidiano'', quello del Pater noster, è per eccellenza cibo del mondo civile perché frutto sofisticato del lavoro dei campi e, quindi, è cultura e non natura. Il ''nostro'', però, è quello con quella forma lì consolidata in secoli d’uso in quell’angolo, magari piccolissimo, del nostro Paese dove siamo nati e cresciuti ed abbiamo imparato a parlare e a mangiare. Forma, composizione, presenza o assenza di sale, olio, strutto o latte al suo interno non sono frutto di gusti recenti ma, come le forme e le misure dei mattoni con cui per secoli sono state costruite le nostre case, sono stigmati identitarie che molto spesso hanno le loro radici nell’Italia preromana e romana. I dolci, i pani della festa, si sono conservati spesso intatti per millenni attraverso la ritualità calendariale del loro consumo. Sì che per misurare lo spessore storico e la qualità della civiltà di un paese non c’è migliore o più preciso termometro della ricchezza e varietà della propria alimentazione, autentica ''cultura che nutre''.

Oggi troppo spesso ''l’effetto rumore'' dell’offerta globalizzata e nuove normative alimentari devastano il fragile equilibrio di un’identità raffinata in secoli di vita civile. Come le scialbature cancellano la storia dai vecchi muri delle case, così in quell’immenso museo a cielo aperto che è il territorio sempre meno sono i segni della memoria, mentre la sua gente è sempre più povera di identità.

Pertanto Io Nino 2009, con il progetto ''Archeologia nel piatto'', non intende ricostruire ''come mangiavano i Marchigiani all’epoca di Cesare'' ma al contrario cercare di individuare e conoscere i tanti ''dinosauri nell’orto'' che la tradizione ci ha trasmesso con il variegato consumo alimentare, in modo da conservare con consapevolezza il millenario patrimonio di colture, culture e culti compreso nel ''nostro pane quotidiano''.

Ivo Picchiarelli


PROGRAMMA
VENERDI’ 16 GENNAIO
S.Marcello P.
Ore 20 PALANINO
CENA dei pronipoti di troia
proposta dal ristorante
HOTEL GIARDINO DI SAN LORENZO IN CAMPO
Posti limitati , prenotazione obbligatoria
tEL. 0721 830699 - 340 4664810
Costo 30,00 euro (bevande incluse)
Menù proposto, rielaborato e commentato dallo chef
Massimo Biagiali:
Cotechino con zabaione di sapa su purea di patate
Zuppa di cicerchia con ceci
Pappardelle di farro al sugo di nino e risina
Spalla di maiale tenera in crosta con verze strascinate
Zuppa inglese delle feste
Squaglio di cioccolato con biscottini
Durante e a seguire intrattenimento musicale
“Era un Omaggio”
Un viaggio musicale-letterario attraverso il mediterraneo
e il vecchio continente, proponendo autori e melodie
capaci di ritrarlo nello stile, nelle lingue e dialetti,
nelle atmosfere. Una rivisitazione nata dal desiderio di
percorrere quel filo che unisce popoli e culture.
Elisa Ridolfi: voce
Riccardo Bertozzini: chitarra classica
Matteo Pantaleoni: percussioni
Perché PORCA MAIALA TROIA?
Presentazione
Questo menù racchiude alcuni segni degli ultimi trenta
secoli della storia d’Italia. Infatti, il bisnonno Enea si
fermò sulle sponde del Tevere perché vide una scrofa con
trenta porcellini e gli sembrò un bel segno della fertilità
del luogo ma si sentì veramente arrivato alla fine del viaggio
da Troia quando, al termine di una cacciata, si mangiò
per fame le “cresce” di farro che aveva portato con sé.
Il nonno Catone il Censore, che era della gente Porcia
e aveva combattuto Asdrubale sul Metauro, elogiava le
verze e consigliava di conservare le mele granate sotto
sapa. Cicerone si chiamava così perché aveva un cecio
sul naso mentre a Mecenate piaceva l’etrusca risina.
San Francesco amava i “mostaccioli” ovvero i biscottini
e conosceva l’alchermes che è andato poi a colorare la
zuppa inglese. Gli zii d’America hanno reso possibile
la conoscenza di patate e cioccolato. Ebbene, noi che
siamo pronipoti di Enea, nipoti di Catone e di Colombo,
figli di San Francesco, protettore d’Italia, in questa cena
cerchiamo di onorare tutti i nostri antenati anche e soprattutto
quelli che, anonimi, ci hanno trasmesso questo
alfabeto della nostra identità.
La porca era la vittima per eccellenza dedicata alla dea Cerere altrimenti detta Maja o, in Grecia, Demetra
ovvero la Dea Madre. Era, altresì, dedicata e offerta a Tellus, la Terra, affinché proteggesse e nutrisse le
sementi. Così a Cerere-Maia nel mese a lei dedicato, Maggio (il mese del diventar Maggiore) veniva offerta
la porca praecidanea (ovvero di prima del taglio delle messi) detta maiala, perché dedicata alla dea Maia.
Inoltre, il modo per eccellenza dell’offerta in maggio della porca alla dea alla quale era dedicata era quella di
cuocerla, appunto, “in porchetta” (non a caso, infatti, la porchetta è femminile essendo la porca, e non il porco,
l’offerta alla dea) ovvero more troiano. Infatti, cotta tutta intera, così come il cavallo di Troia era riempito di
Greci, similmente la porca maiala, cotta in porchetta, era piena di fegatelli ai quali i Romani aggiungevano
anche tordi, uova sode ecc. Così la porca maiala acquistava un altro attributo, quello di troiana che a sua volta
si è sostantivato in troia. Pertanto la porca maiala troia è la sintesi dei sinonimi della scrofa dedicata alla dea
della crescita che è nutrice e della quale con la sua fertilità la scrofa era immagine simbolica oltre che vittima.
ore 17 PALANINO
“Maiale di Troia. Perché?”
Intervento di Ivo Picchiarelli, ideologo de La Festa del Nino,
sul perché del “Maiale di Troia”.
A seguire MANI IN PISTA
Le giunte provinciali di Pesaro e Urbino e di Ancona si
confronteranno, con l’aiuto di esperti norcini, in una
dimostrazione pratica sulla lavorazione del maiale,
mostrando così la propria dimestichezza con le tradizioni.
I politici si troveranno con “le mani in pista” e, tra il ludico
e il goliardico, saranno accompagnati ed intervistati da un
moderatore, che li condurrà a ritroso nel tempo tra gli usi e
costumi delle proprie famiglie e delle proprie terre.
Modera: Gianpietro Volpi - Sindaco del Comune di Frontone
Giudici imparziali: i Mazzarini di Sant’Andrea di Suasa
PROGRAMMA
SABATO 17 GENNAIO
S.Antonio Abate
ore 20 IL NINO E’ SERVITO
Cena a menù fisso nelle sale del centro storico
(tensostrutture riscaldate)
COSTO: 16 euro (bevande escluse)
Zuppa di ceci con scarola e costarelle
Spezzatino stufato di maiale con uvetta e castagne
Insalata di finocchi freschi ed arance
Polenta al ragù ricco di costarelle
Variazione di maiale in spiedo
Verze con patate strascinate
Tacconi rossi al guanciale
Arrosto di maiale con salsa di prugne
Purè al formaggio di fossa
ore 20 IL NINO DA STRADA
Cibi caldi da consumare intorno al fuoco
Braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli
e frittelle), vin brulè, castagne arrosto.
ore 22 MOTOZAPPA in concerto
Presso il Salottino Buono del Nino.
Per tutta la serata focolari nelle piazze del centro storico
per riscaldare ed allietare.
SANT’ANTONIO ABATE
17
SABATO
Tante leggende, che nell’ingenua tenerezza ricordano le fiabe popolari, raccontano della nascita di una fedele e
salda amicizia tra Sant’Antonio ed il maiale. Ma nel tempo questa speciale protezione è stata estesa a tutto il
bestiame familiare alle case coloniche. Durante la festività del 17 gennaio sfilavano pertanto per la benedizione
non solo i porcelli, ma anche i bovini, con le corna infiorate ed i campanacci da parata, ed il pollame ornato
da nastri multicolori e sorretto in braccio dalle ragazze. Intanto nelle stalle si era provveduto a spolverare e
omaggiare il santino o la stampa raffigurante l’antico monaco, ricordato nei molti proverbi marchigiani anche
perché con la sua data avrebbe recato il freddo vero e la coltre bianca sul paesaggio: “Sant’Antonio dalla barba
bianca della neve ne porta tanta”. Iniziavano mesi di gelo e malanni, ma sbocconcellare i panini benedetti del
santo avrebbe di certo aiutato a reggere sani fino alla primavera.
Secondo la tradizione locale si preparava questa
crescia per infornarla nel forno a legna prima dei
filoni di pane allo scopo di accertarsi della giusta
temperatura raggiunta dal forno stesso.
Ingredienti:
Impasto:
Farina di grano tipo 0, lardo, olio di semi, sale
Condimento:
Strutto, cipolla, rosmarino, sale, pepe
CRESCIA CACCINNANZI (la crescia del Nino)
Preparazione:
Preparare l’impasto con gli ingredienti
indicati fino ad ottenere una massa omogenea da cui
ricavare delle piedine abbastanza spesse. Cospargere
la superficie superiore con il condimento avendo
l’accortezza di fare un bordo rialzato sull’esterno della
circonferenza.
Infornare possibilmente in un forno a legna ad alta
temperatura per qualche minuto.
ore 09:30
Distribuzione del pane benedetto e “Colazione d’gli omini”
a base di maritozzi, ciambellone, biscotti e vermut.
Apertura mostra mercato “I prodotti consigliati dal Nino”
ore 11
S.Messa – Celebrazione della festività di S.Antonio Abate.
ore 12
Processione per le vie del paese con la statua del Santo e a
conclusione benedizione degli animali.
ore 12:30 IL NINO E’ SERVITO
Norcini al lavoro: la preparazione della pista
Apertura dei punti di ristorazione, nelle tensostrutture
riscaldate, con specialità a base di carne di maiale:
· Polenta al ragù di maiale
· Fagioli con le cotiche
· Padellaccia e fegatelli
· Braciole e costarelle
· Bistecche e salsicce
· Spiedini di cinta senese
PROGRAMMA
DOMENICA 18 GENNAIO
S.Prisca
Servizio bus navetta gratuito attivo per tutta la giornata - Ampie tensostrutture coperte e riscaldate
18
DOMENICA
ore 13 Il NINO DA STRADA
Cibi caldi da consumare intorno al fuoco
Braciere rovente di salsicce e goletta, dolci fritti (castagnoli
e frittelle), vin brulè, castagne arrosto.
Nel pomeriggio
Girarrosto con spiedo di cinta senese a cura dell’azienda
agricola “Cal Bianchino” di Urbino.
Sottoscrizione anno 2010 quote
“Il Nino in Multiproprietà”
Spazio bambNini con attività didattica
IL CAVALLO DI-STRUTTO: il gusto e i sapori raccolti nei
campi e nella storia
a cura di Sistema Museo.
QUARTO RADUNO
DEI SUONATORI D’ORGANETTO
ore 21 CialtronTRIO in concerto
Presso il Salottino Buono del Nino.
A chiusura della giornata
Accensione dei fuochi di Sant’Antonio.
Animazione con musiche da ballo popolare : saltarelli, tarantelle, gighe, tresche, tresconi, manfrine, scotis,
courente, quadriglie, polche, valzer, mazurche e stornelli campagnoli, serenate, canti da osteria.
Gli organettisti presenti eseguiranno brani della tradizione popolare non coperti da diritti d’autore.
QUARTO RADUNO SUONATORI D’ORGANETTO
SALOTTINO BUONO DEL NINO
SABATO 17 E DOMENICA 18 GENNAIO
ore 19 L’APERITIVO DEL PORCO FELICE
Per iniziare nel migliore dei modi la serata degustando
ottimi vini e salumi tradizionali.
ore 22 MOTOZAPPA in concerto
I Motozappa nascono nel 1993, dalle ceneri dei
“Caciocavallo e Mozzarella” gruppo demenziale
fabrianese di fine anni ottanta, si definiscono come unici
titolari del rock “agrodemenziale”. Nelle loro canzoni
affrontano con scanzonata ed irriverente ironia i problemi
di incomprensioni tra i tre sessi, quelli delle campagne
marchigiane, i problemi relativi agli sfoghi fisici dovuti ad
alimentazione eccessivamente satura di grassi animali.
La musica, che parte dal rock, sorvola il blues, il rithym &
blues, la bossanova, lo Ska, il pop melodico e tutto quello
che gli viene in mente.
Irriverenza e risate assicurate!
I Motozappa sono:
Stefano Salimbeni Voce …..del mio cuore
Giorgio Stroppa Voce e chitarra aritmica, per via di una
disfunzione al ventricolo
Mario Salari Chitarra solista e treppiede
Marco Rossi Piano & organo di riproduzione di massa
Cristian Alterio Basso ma carino
Umberto Aghetoni Batteria del trattore ..a terra cioè
senz’acido
17
SABATO
18
DOMENICA
ore 16 “VOLUPTAS CARNIS: gola delle
carni, lussuria della carne”
Il protagonismo del porco dal trionfo delle carni nella
crapula da triclinio alla privazione della carne nel
fanatismo ascetico medievale.
Lettura scenica di alcuni passi tratti dal “Satyricon”
di Petronio, dalla patristica e dalle regole monastiche.
Proiezioni di immagini e colonna sonora dal vivo.
ore 17 “ARTE DEL PORCO E PORCATE
DELL’ARTE” Dialogo semiserio tra l’arte della
norcineria e la sgradevolezza nell’arte
Un esperto di tradizioni popolari, Ivo Picchiarelli, esalta
la matrice nobile e mitica della macellazione, mentre
uno storico dell’arte, Nino Finauri, smaschera il morboso
interesse per il brutto che l’arte ha spesso coltivato.
Tra soggettività di giudizio e riferimenti colti, una
chiacchierata per immagini non priva di sorprese.
ore 21 CialtronTRIO in concerto
Amano la musica ed iniziano a suonare fin da ragazzini,
spaziando dal Rock Progressive al Nu Metal, costituendo
e collaborando con alcune fra le band più interessanti
della nuova scena locale, come Pelican Milk e PornoLolite.
Il loro percorso musicale li porta alla sperimentazione,
alla scoperta di nuovi sound: dal Folk alla Bossa Nova,
dal Funk al Jazz Freestyle, fino ad approdare ad una nuova
dimensione. Lo swing, nato dalla rielaborazione di alcuni
fra i classici della musica italiana di inizio secolo, è
fresco e innovativo, ed i tre ragazzi, novelli cialtroni nelle
vie del vecchio borgo, ne curano sapientemente l’armonico
languore nostalgico. Una giusta dose di swing.
  POTENZA PICENA: PRESEPE VIVENTE
PRESEPE VIVENTE A POTENZA PICENA , SELVA DEI FRATI MINORI
26, 28 dicembre e 6 gennaio.


“La nascita di Cristo e la rinascita di S.Paolo”
Il Presepe Vivente non è mai la semplice messa scena del racconto evangelico della Natività di Gesù ma diventa, di anno in anno, il tentativo di offrire ai visitatori un motivo di riflessione che attualizzi il Natale in linea con l’attenzione che la Chiesa Italiana propone: è da questa prospettiva che scaturisce la rappresentazione di quest’anno “La nascita di Cristo e la rinascita di Paolo” che vuole essere un contributo alla Celebrazione dell’Anno Paolino, indetto da Papa Benedetto XVI, in occasione del bimillenario della nascita dell’apostolo delle genti. Per questo il Presepe inizia con tre scene che inquadrano Saulo di Tarso (poi Paolo, dopo la conversione) nella sua quotidianità e missionarietà per poi rivivere in una sorta di percorso a ritroso il fascino che su di lui hanno esercitato Cristo e il suo Vangelo, ripartendo dal momento in cui la presenza del Figlio di Dio si fa concreta sulle strade dell’umanità attraverso l’Incarnazione che è la realtà centrale del Natale.

In questo modo si fondono la vicenda storica della Natività e il cammino personale di san Paolo che diventa luogo nel quale Gesù e la sua proposta di vita trovano posto, acquistano concretezza e permettono alla vita dell’apostolo di rigenerarsi in una prospettiva completamente nuova. In altri termini è l’esperienza stessa di san Paolo che diventa presepe, attualizza la forza e l’efficacia del Natale, manifestando nel suo itinerario le possibilità di riflessione, arricchimento interiore e apertura di nuove prospettive di vita che l’accoglienza della parola evangelica porta con sé. In questo modo San Paolo, pur non facendo parte del gruppo dei Dodici, diventa comunque apostolo, cioè “missionario”, essenzialmente per due aspetti: innanzitutto è il primo pensatore cristiano, colui per mezzo del quale la vicenda e la parola di Cristo smettono di essere solo un fatto, diventano riflessione, pensiero ed etica e acquistano in questo modo una forma organica che permette una maggiore credibilità del messaggio cristiano; inoltre l’apostolo delle genti è così chiamato proprio perché si spezza per Cristo percorrendo tutto il bacino del Mediterraneo per portare il Vangelo ai popoli che lo abitano.

La vicenda rappresentata dalla XX edizione del Presepe Vivente diventa allora augurio perchè anche il visitatore possa non solo vedere ma contemplare e soprattutto recuperare l’attualità del Natale che non è solo evento storico ma attesa, da parte di Cristo, di poter nuovamente trovare posto nella vita di ciascuno: san Paolo è la narrazione di questa possibilità.

don Andrea Bezzini

Per informazioni:
info@presepevivente-potenzapicena.com
  GIOVEDI' GOLOSI A TREIA
A Treia sei “Giovedì golosi” dedicati alla degustazione dei prodotti tipici
Un po’ cena, un po’ corso, un po’ talk show.
Dal 13 novembre per sei giovedì sera, si svolgerà a Treia presso la sala convegni dell’Hotel Grimaldi, l’iniziativa “Giovedì Golosi”. Le serate, ciascuna con un tema conduttore saranno dedicate alla degustazione dei prodotti tipici della nostra provincia, con spiegazione delle ricette presentate e dibattito sui prodotti e le aziende.
In ogni serata interverranno i produttori che racconteranno al pubblico la storia delle loro aziende e dei prodotti che verranno serviti, agli incontri collaboreranno inoltre i cuochi di alcuni dei più noti ristoranti della provincia che sveleranno i segreti dei piatti.
E’ prevista anche la partecipazione di professori universitari e personalità di spicco nell’ambito dell’enogastronomia e della cultura locale.
La serata inaugurale del 13 avrà come tema “Il Maiale”. Verranno preparate ricette, ed illustrate alcune realtà impegnate nella lavorazione delle carni.
Si parlerà del ciauscolo, confrontandone vari tipi, fra tradizionali, aromatizzati e stagionati.
Fra gli ospiti, “Peppe Cotto”, al secolo Giuseppe Dell’Orso, il macellaio artista di Loro Piceno che tra poesia, scultura e musica racconterà il suo modo di intendere la lavorazione del nobile suino.
I piatti saranno accompagnati dai vini della cantina “Colli di Serrapetrona”.
Per informazioni e prenotazioni: Hotel Grimaldi 0733215725.
  FIERA DELL'AMBRA DI TALAMELLO
Fiera dell'Ambra di Talamello
Domenica 9 novembre 2008 e domenica 16 novembre 2008, si svolge a Talamello (Pesaro e Urbino)
Grande festa a Talamello, patria del prelibato formaggio stagionato nelle fosse scavate nella roccia arenaria, come da antica tradizione introdotta nel Medioevo. Una prelibatezza da non perdere, definita dal poeta Tonino Guerra come “L’Ambra di Talamello”, per via dello straordinario colore che assumono le arenarie alla riapertura delle fosse.

Descrizione
Secondo una leggenda la speciale lavorazione del formaggio di fossa sarebbe nata puramente per caso. Pare infatti che nel 1486 Alfonso d'Aragona, sconfitto dai Francesi, avesse ottenuto l'ospitalità di Girolamo Riario, signore di Forlì. Ma le risorse del forlivese non consentirono a lungo il sostentamento delle truppe, che presto cominciarono a depredare i contadini dei dintorni. Questi, per difendersi, presero l'abitudine di nascondere le provviste nelle fosse. A novembre, una volta partiti gli eserciti e finite le scorrerie, le dissotterrarono e scoprirono che il formaggio aveva cambiato le proprie caratteristiche organolettiche.
Di forma spesso irregolare, il formaggio di fossa si presenta con un colore dal giallo paglierino al nocciola pallido e con una pasta chiara e morbida. Ha una struttura friabile e un sapore dolce e leggermente piccante. Sua caratteristica può essere l'aroma di fungo, insieme a quello di castagna lessa, al sentore di cantina, di telo e di chiuso, che perde appena si mangia.
Oltre che grattugiato e saltato in padella con pasta e gnocchi, può essere gustato anche con confettura di fichi o miele, che ne smorza la forza senza disperderne l'aroma. Per accompagnarlo sono ottimi i vini dolci, passito e vin santo su tutti, o un buon rosso invecchiato.
La varietà di formaggio di fossa prodotta a Talamello è più nota col nome di L’Ambra di Talamello, coniato dal poeta Tonino Guerra per la somiglianza con la pietra preziosa dal caldo colore dorato.

Questo particolare tipo di formaggio, infatti, nasce da un antichissimo procedimento di stagionatura nelle viscere della terra, all'interno di grosse buche scavate nella roccia arenaria, le caratteristiche fosse nei fondi delle vecchie abitazioni del borgo. Ad agosto le fosse vengono ripulite e asciugate con un falò di paglia. Successivamente, dopo aver sistemato sul fondo un tavolato rialzato per evitare il contatto fra il formaggio e il grasso disciolto, le pareti vengono ricoperte con un'intelaiatura di legno e canne foderata di paglia. A questo punto le caciotte (prevalentemente pecorino) fatte un paio di mesi prima vengono stipate in sacchi di cotone bianco, dove sono stati scritti col nerofumo il peso e il nome del proprietario, e quindi disposti nelle fosse. Una volta piene, le buche vengono chiuse con un coperchio di legno e sigillate con pasta di gesso fino alla riapertura ad inizio novembre, quando finalmente il formaggio ha acquistato tutte le sue speciali caratteristiche. Il tipico sapore dell'Ambra di Talamello è dovuto proprio all'ambiente anaerobico che si crea nelle fosse sigillate ermeticamente, dove durante i tre i mesi della stagionatura la temperatura si mantiene costante tra i 17° e i 20°, mentre l'umidità relativa sfiora il 100%. A Talamello si effettua una sola infossatura all’anno, quella tradizionale.
La fiera sarà ricca di sorprese, iniziative ed eventi, tra cui risalteranno i sapori. Negli stand gestiti dall’Associazione Culturale “Talamello in festa” e dalla Pro Loco, oltre che nei ristoranti del centro, si troveranno appetitosi e originali menu a base di formaggio di fossa e, come in ogni edizione, saranno proposti i “gemellaggi gastronomici” con altre produzioni tipiche e tradizionali d’Italia. Quest’anno L’Ambra di Talamello (domenica 9) convolerà a nozze con due specialità calabresi: l’Anona e il Bergamotto di Reggio Calabria. Mentre domenica 16 L'Ambra di Talamello incontrerà di Farro di San Lorenzo in Campo. Incontri, conferenze e spettacoli arricchiranno come di consueto le giornate della fiera.

Ma Talamello offre tante altre risorse… Infatti, oltre a preservare le fosse che custodiscono il sapore irripetibile del formaggio, il piccolo borgo è anche uno scrigno d’arte, per la presenza di importanti opere quali il Crocefisso di Scuola giottesca (Giovanni da Rimini, 1300); la ‘Cella’, adiacente al cimitero, recentemente restaurata, affrescata, nel 1437 da Antonio Alberti da Ferrara; il Museo-pinacoteca Gualtieri “Lo splendore del reale”, costituito dai 42 dipinti che il pittore italo-francesce di origini talamellesi Fernando Gualtieri ha donato al Comune. Un piccolo tesoro da non perdere.

Informazioni
Comune di Talamello
P.zza Garibaldi, 2
61010 Talamello (PU)
Tel. 0541.920036
Fax 0541.920736
www.comune.talamello.pu.it
  MONTEMONACO: 31° SAGRA MERCATO DELLA CASTAGNA
Montemonaco: 25 26 Ottobre 2008 31° Sagra Mercato della castagna
Tutti gli anni, nell'ultima domenica di Ottobre, a Montemonaco si svolge la tradizionale ''Sagra Mercato della Castagna'' per promuovere e far conoscere a tutti la bontà dei marroni di Montemonaco.
Nel territorio di Montemonaco vi sono diverse zone con castagneti secolari: qui le varietà colturali di castagno trovano, nell'ambiente puro ed incontaminato, un fattore congeniale al loro sviluppo biologico naturale senza aggiunta di concimi.
Si ottengono così marroni sostanziosi ad aroma spiccato, di buon sapore zuccherino, con polpa soda ma non legnosa, facili da sbucciare.
Questi marroni nostrani sono da non confondere con varietà a frutto molto grosso sia di origine estera che nazionale ottenuta da ibridi tra il castagno europeo e quello giapponese.
Tali prodotti sono di qualità inferiore, purtroppo la grossa pezzatura ed il prezzo contenuto risultano molto concorrenziali sul mercato. Nel centro storico di Montemonaco per la Sagra Mercato della Castagna vengono allestiti caratteristici stands gastronomici per gustare tanti dolci di castagne: castagnaccio, tronchetto, ravioli fritti, spiedini di castagne.
Questi dolci sono preparati dalle donne del paese secondo antiche e genuine ricette.
Programma:
Sabato 25
11:00 APERTURA MERCATO DEI PRODOTTI LOCALI E STANDS TIPICI

12:00 APERTURA DELLA “CUCINA DAGLI ANTICHI SAPORI”

16:30 Gruppo Folk ''LI MAZZAMURELLI DE LI SIBILLINI''

20:00 SERATA DANZANTE ''CIACK SI BALLA!'' (Presso i ''Torrioni'')

Domenica 26
10:00 APERTURA MERCATO DEI PRODOTTI LOCALI E STANDS TIPICI

11:00 APERTURA STANDS GASTRONOMICI E DELLA “CUCINA DAGLI ANTICHI SAPORI”

17:30 SPETTACOLO : ''COMPAGNIA DEI FOLLI''

18:30 FUOCHI PIROTECNICI

20:00 SERATA DANZANTE MUSICA LISCIO E LATINO-AMERICANO (Presso i ''Torrioni'')

STAND GASTRONOMICI: dolci di castagne, caldarroste e vin brule’, toteri, vino cotto con ciambella,panzetta in padella.

CUCINA DAGLI ANTICHI SAPORI:fagioli e cotiche, penne all'arrabbiata, polenta gratinata, arista ai funghi,braciola di maiale alla brace, salsicce alla brace, bruschette ai funghi e tartufo,olive all'ascolana, zuppa de lu pecorà.
MERCATO PRODOTTI LOCALI:marroni, mele rosa, funghi, tartufi, formaggi, noci, nocciole.
ORGANETTI, STORNELLATORI, MANGIAFUOCO, TRAMPOLIERI, GIOCOLIERI,

STRUTTURE GONFIABILI PER BAMBINI, GIOCHI POPOLARI.

Nei fine settimana di ottobre escursioni guidate nei castagneti;

Prenotazioni presso la Casa del Parco di Montemonaco (Tel. 0736/856462 – 338/6904069)

INFORMAZIONI: PRO LOCO MONTEMONACO 0736/856411

E-Mail: proloco@montemonaco.com

  APPIGNANO: LEGUMINARIA
Appignano 17/18/19 ottobre 2008
centro storico
Leguminaria, il valore dei piatti ''poveri'' della cucina marchigiana
In realtà si tratta di piatti sostanziosi, dagli indiscutibili benefici nutritivi.
In passato si preparavano in abbondanza: quello che rimaneva si mangiava la mattina successiva a colazione, prima di andare a lavorare nei campi.
Come altri piatti, anche questi venivano cotti nelle pigne di coccio, dal momento che il camino e il fuoco a legna erano l’unica fonte di calore.
Il cibo così preparato aveva un sapore eccezionale, anche perché cuoceva molto lentamente e gli aromi non evaporavano.
Ancora oggi Leguminaria propone i suoi piatti serviti nelle ciotole di terracotta realizzate dai Maestri Vasai nel Cinquecentenario della loro attività.
Venerdi 17 ottobre
ore 18.30
Cinque secoli di creatività con le mani nell'argilla
INAUGURAZIONE MOSTRA
Palazzo comunale
dalle ore 19.00
Apertura delle osterie

Sabato 18 ottobre
dalle ore 19.00
Apertura delle osterie


Domenica 19 ottobre
dalle ore 12.00
Apertura delle osterie

E ancora....
Musicanti e cantastorie
Mercatino di prodotti tipici locali
Assaggi di roveja
Mostra degli antichi mestieri
Esposizione dell'artista Sandro Bisonni

Progetto
Con Leguminaria i legumi diventano una vera ''opportunità da cogliere'', produzioni di qualità da reintrodurre nel mercato e nella gastronomia locale.
La rassegna comprende, infatti, un percorso di ricerca e di sperimentazione applicata, giunto al quarto anno, per l’individuazione, il recupero ed il mantenimento in purezza degli ecotipi di fagiolo, cece e roveja originari di Appignano.
In particolare, le specie oggetto dello studio sono il fagiolo ''Cannellino'' (Phaseolus vulgaris), il cece denominato ''Quercia'' (Cicer arietinum) e la roveja (Pisum arvense), da sempre apprezzati perché ritenute unici ed insostituibili per la preparazione di piatti tipici ma da qualche tempo a forte rischio di erosione genetica.
I motivi sono diversi: l’avvento di nuove e più competitive varietà, lo spopolamento delle zone rurali, la conservazione di queste specie affidata a pochi anziani agricoltori del posto con mezzi inadeguati a mantenere indenni le matrici genetiche della biodiversità.
La ricerca, condotta dall’Istituto sperimentale per l’Orticoltura di Monsampolo del Tronto (Ap), fa parte di un più ampio progetto regionale di recupero e valorizzazione delle tipicità che si estende anche alla “fava” di Fratterosa (Pu), alla ''cipolla'' di Suasa (Pu), al ''carciofo'' di Montelupone (Mc), al ''rafano'' di Barchi (Pu), alle ''patate'' del Montefeltro, ed è sostenuta finanziariamente, oltre che dalla Regione Marche - assessorato all’Agricoltura, dai progetti Leader del territorio, dalle Province e dai Comuni interessati.





  CINGOLI: I TESORI DEL BOSCO
I Tesori del Bosco a Cingoli: 12 ottobre 2008
La manifestazione ha un programma che valorizza tutti gli aspetti legati al bosco ed è allestita, in Piazza Vittorio Emanuele II, nel cuore del centro storico.
All’interno della mostra mercato, si trovano spazi di degustazione e acquisto di funghi freschi e secchi, tartufi, prodotti confezionati al tartufo, confetture di more e lamponi, sciroppate, miele, propoli e polline, erbe officinali e aromatiche, noci, nocciole e castagne, prodotti maturali da agricoltura biologica, liquori artigianali, salumi e formaggi ai funghi e tartufi.
  VOGLIE D'AUTUNNO A URBINO
Da mostra mercato dei prodotti agroalimentari a “Urbino terra di biodiversità”: è questo l’ambizioso progetto che si propone quest’anno il Comune di Urbino per “Voglie d’autunno”, manifestazione giunta ormai alla sua undicesima edizione, che si terrà nei giorni di venerdì 3, sabato 4 e domenica 5 ottobre 2008.
Un salto di qualità che si concretizzerà con una serie di iniziative studiate per l’occasione.
La rassegna si aprirà venerdì 3 ottobre, alle 11.00, con l’inaugurazione della ricca mostra mercato dei prodotti agro-alimentari e dell’artigianato mentre già giovedì 2 ottobre alle ore 16.30 sarà possibile visitare, presso la Rampa di Francesco di Giorgio Martini, la mostra fotografica “Le mani del fare arti e sapori”, esposizione dei lavori in gara per l’omonimo concorso organizzato dall’Associazione Culturale Giovanile Interculture di Urbino. Il concorso è dedicato alle attività produttive artigianali ed eno-gastronomiche delle terre comprese nel territorio delle Comunità Montane dell’Alta Valmarecchia, del Montefeltro, dell’Alto e Medio Metauro e del Catria e Nerone. La premiazione del concorso avverrà nella giornata conclusiva, alle 16.30.

Nelle mattine di venerdì e sabato si svolgeranno dibattiti aperti per approfondire alcuni dei temi dominanti della rassegna: “Urbino terra di biodiversità: dallo sviluppo sostenibile alle botteghe dell’artigianato” e “Politiche per lo sviluppo territoriale – Urbino distretto biologico”.

Ogni giorno, a partire dalle 12.30, si potranno inoltre degustare i prodotti tipici locali presso gli stand gastronomici allestiti nel centro storico.
Interessante e “gustosa” novità di questa edizione sarà infine “l’Aula dei sapori”, uno spazio, nel cortile di Palazzo Albani, interamente dedicato alle produzioni di qualità che ospiterà sia i “laboratori del gusto” organizzati dall’associazione Slow Food sia degustazioni tematiche per prodotti di eccellenza del territorio come miele, vino, salumi, formaggi, nonché cioccolato e caffè del commercio equo e solidale: un modo per associare le produzioni tipiche locali alle eccellenze nazionali proposte dai presidi Slow Food, creando così un momento di confronto sulle tecniche di produzione e diffusione dei prodotti.

A completare la serata di sabato ci sarà poi il concerto del noto gruppo “Bevano est” a partire dalle ore 19.00, in piazza della Repubblica (ingresso gratuito).
“Con l’edizione di “Voglie d’Autunno” di quest’anno – spiega l’Assessore alle Attività Produttive Donato Demeli - intendiamo proporre un salto di qualità. Con qualità della vita si intende vivere in un territorio sano, sotto diversi profili, da quello economico, a quello ambientale e sociale. E’ questo il perno su cui abbiamo programmato la manifestazione “Voglie d’Autunno” 2003. Urbino dimostra il suo impegno verso il recupero della biodiversità: biodiversità significa saper mantenere i geni culturali e il patrimonio genetico di un territorio, il recupero e la protezione di peculiarità territoriali a rischio di estinzione. L’attività che vede impegnato l’Assessorato negli ultimi due anni è quella di stabilire un’integrazione tra varie politiche per raggiungere un cambiamento qualitativo generale del nostro sistema di vita. L’obiettivo strategico è quello di rendere applicabili e operativi i principi contenuti nei documenti internazionali. La Carta della Terra, contenente l’impegno per una diffusa equità sociale; l’Agenda 21, verso uno sviluppo sostenibile e il riconoscimento dell’Unesco per Urbino patrimonio dell’umanità ci impongono di essere conseguenti negli impegni presi impostando le nostre politiche verso scelte strategiche largamente condivise con la popolazione. “Voglie d’Autunno” – conclude l’Assessore - sarà uno spazio per i cittadini dedicato al confronto e all’identificazione della propria cultura territoriale, calata in un luogo di festa e di scambio economico - culturale”.
Informazioni
Ufficio Stampa
RicercAzione
Tel. 0722 986530 – Fax 0722 981084
e-mail: info@ricercazione.it
  FIERA DI SAN SETTIMIO A JESI
Fiera di San Settimio a Jesi
Dal 1304 per le vie del centro
dal 22 settembre 2008 al 25 settembre 2008
Orario: il 22/09 dalle 8.30 alle 22.00, dal 23/09 al 25/09 dalle 8.30 alle 24.00
Centro storico
Puntuale come il cambio della stagione, dal 1304 ritorna la Fiera di San Settimio.
In occasione della Fiera, una delle più rinomate del Centro Italia, arrivano a Jesi più di cinquecento espositori di ogni genere e provenienza per accontentare migliaia di visitatori curiosi che, per una tradizione secolare, si danno convegno animando le vie e le piazze della città.

La Fiera di San Settimio è un riuscito connubio di culto religioso, laici commerci e sani divertimenti; ma soprattutto è l’occasione per riscoprire, pur nell’atmosfera un po’ caotica della festa, le bellezze storiche ed artistiche di Jesi.
Lunedì 22 settembre - ore 08.30/22.00
Anteprima della Fiera

Ambulanti in Corso Matteotti, Piazza Pergolesi, Piazza Spontini, Costa Mezza Lancia, Piazzale Porta Valle.

Alimentazione: Mostra Mercato dei prodotti tipici ore: 16.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona Guardia di Finanza

Campionaria: Esposizione di generi per la casa, la persona, il tempo libero ore: 16.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona Stazione Autocorriere

Autosaloni ore: 16.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona aiuola centrale

Agricola e Generi Vari ore 16.00/24.00
Piazzale Mezzogiorno

Artigiani - Prodotti etnici - Erboristerie ore: 16.00/24.00
Piazza Federico II - Piazza Colocci - Piazza Ghislieri

EVENTI

Ore 17.30 - Piazza della Repubblica e vie del Centro storico
AQUILONATA

Ore 18.30 - Sala dei congressi - Corso Matteotti
BRINDISI PER IL 40° DOC DEL VERDICCHIO

Ore 20.00 - Piazza della Repubblica
Tombola di San Settimio

Da martedì 23 a giovedì 25 settembre
Ambulanti ore 8.30/24.00
In Corso Matteotti (lato Carabinieri), Piazza Pergolesi, Piazza Repubblica, Piazza Indipendenza, Piazza Spontini, Costa Mezza Lancia, Piazza Baccio Pontelli, Via Mazzini, Piazzetta interna a Porta Valle, Via del Torrione, Via Rosselli, Via Imbriani, Piazzale Porta Valle zona Stazione Autocorriere, Via XXIV Maggio, Piazzale San Savino, Via Cascamificio.

Alimentazione: Mostra Mercato dei prodotti tipici ore: 09.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona Guardia di Finanza

Campionaria: Esposizione di generi per la casa, la persona, il tempo libero ore: 09.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona Stazione Autocorriere

Autosaloni ore: 9.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona aiuola centrale

Agricola e Generi Vari ore 9.00/24.00
Piazzale Mezzogiorno

Artigiani - Prodotti etnici - Erboristerie ore: 9.00/24.00
Piazza Federico II - Piazza Colocci - Piazza Ghislieri

Animali ore 9.00/24.00
Piazzale San Savino

XXXIX Edizione del Premio Bancarella
Saranno premiate ancune bancarelle mercoledì 24 settembre alle ore 15.00 presso la sala consiliare

EVENTI

ore 9.00 / 20.00 - Palazzo dei convegni
MOSTRA DI AQUILONI E LABORATORI

ore 18.30 - Palazzo dei convegni
BRINDISI PER IL 40° DOC DEL VERDICCHIO

Punti di ristoro

1 - Piazzale Porta Valle - Zona Finanza (n. 4 operatori)
da lunedì 22 dalle ore 16.00 e da martedì 23/09 a giovedì 25/09 - ore: 09/24.00
2 - Piazzale Mezzogiorno (n. 1 operatore)
da lunedì 22 dalle ore 16.00 e da martedì 23/09 a giovedì 25/09 - ore: 09/24.00
3 - Piazzale San Savino (n. 2 operatori)
da martedì 23/09 a giovedì 25/09 - ore: 09/24.00
4 - Piazza Colocci (n. 1 operatore)
da martedì 23/09 a giovedì 25/09 - ore: 09/24.00
5 - Piazza Baccio Pontelli (n. 1 operatore)
da martedì 23/09 a giovedì 25/09 - ore: 09/24.00
6 - Piazza Federico II (n. 1 operatore)
da martedì 23/09 a giovedì 25/09 - ore: 09/24.00

Ingresso: libero

Per informazioni:
Organizzazione: Comune di Jesi
Per informazioni:
Comune di Jesi - Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP)
Sede: Piazza della Repubblica, 1 - Jesi
Telefono: 800580084
Fax: 0731 538249
Email: urp@comune.jesi.an.it
Orario di apertura:
dal lunedì al sabato: dalle 9.00 alle 12.30;
martedì e giovedì: dalle 15.30 alle 18.30.
Nel mese di Luglio chiuso nei pomeriggi. Ad Agosto nei pomeriggi ed il sabato.
Ufficio Fiera (Per gli espositori)
Allestito dalla società Blu Nautilus presso l'atrio della Polizia Municipale
Sede: Piazza Indipendenza, 1 - Jesi
Telefono: 0541 439570 - 329 6887372
Web: www.blunautilus.it
Orario di apertura:
lunedì 22 settembre
orario 9.00 - 13.00 / 15.00 - 18.00
Da martedì 23 a giovedì 25 settembre
orario 7.00 - 13.00 / 14.00 - 20.00
  ORTEZZANO: FESTA DEL VINO 8-16 SETTEMBRE
ORTEZZANO:FESTA DEL VINO
I Piceni, gli antichi abitanti della zona che dalle attuali Marche si estende fino a circa metà Abruzzo erano ottimi produttori e degustatori di vini: lo testimoniano i corredi funebri ritrovati nel Picenum, in cui sono stati ritrovati ciotole, olle biconiche e piccoli bicchieri, testimonianza della diffusione della vite e del commercio del vino già nel IV secolo a. C.. Nella ''Naturalis Historia'', Plinio il Vecchio, parla del vino prodotto dagli Umbro-Sabini come ''vino di grande qualità'', rivelando come fosse conosciuto anche Oltralpe. Inoltre pare che i Piceni offrissero gustose libagioni con vino a Cupra, dea della fertilità e protettrice della Natura, a cui, nella omonima cittadina delle Marche, sorgeva il tempio dedicatole dagli Etruschi. Questo amore unito a sacro rispetto per il vino deve essere rimasto nel DNA delle genti marchigiane, se è vero che a Ortezzano, un piccolo comune di neppure mille anime, già da quattordici anni si tiene una festa che richiama un numero sempre maggiore di persone, per festeggiare i riti ed i miti di quel Dio che non a caso nell’Italia antica si chiamava anche Libero. Antiche usanze, strumenti enoici, giocolieri, musiche, danze, specialità gastronomiche locali e, naturalmente vino, il tutto mescolato in un gioioso spettacolo che, partendo dalla piazza principale, coinvolge tutto il paese. Una gioisa rievocazione delle antiche usanze enoiche ed una scuola di buon gusto e di sano amore ai piaceri della vita, uniti però al richiamo alla responsabilità, sia perché dal dispiacere non nasca un dolore, sia perché la dignità del vino e dello sforzo di chi l’ha prodotto non meritano di essere umiliati, trattandoli come volgari prodotti “da sballo”.
Gianluigi Pagano

- DALL' 8 AL 16 SETTEMBRE!!! -

Sabato 20 Settembre
Ore 17 - Apertura … rubinetti delle botti di vino e stand gastronomici (prezzi popolari)
- olive all’ascolana
- pupi arrosto
- penne all'arrabbiata
- arrosticini
- pizzette fritte
- mistrà
- salumi e porchetta
- bruschette e fave
- polenta al tartufo
- braciole e salsicce
- dolci e vino cotto
Ore 21 - (Largo San Girolamo) Rievocazione storica della pigiatura (importante appuntamento con la tradizione ed il folklore)
Per le vie e le piazze del centro storico:
- TURN OVER (ALL MUSIC BAND BALLABILI 70’ E 80’)
- TRAINTIME BAND (JAZZROCKFUNKYBLUES FROM ROME)
- GATTAMOLESTA (FOLK DALLE RITMICHE BALCANICHE)
- LA MARTINICCHIA (GRUPPO FOLK MARCHIGIANO)
- MAZZAMURELLI DE LI SIBILLINI (GRUPPO FOLK ORTEZZANESE
web: www.mazzamurelli.it )
GRAN CONCERTO ALLE 23.30 CIRCA
SPES VALDASO’S BAND
(PROLOGO DI UNA SCATENATA BABY ROCK BAND)
A SEGUIRE E FINO A NOTTE INOLTRATA
DIVIETO DI SOSTA
(POP ROCK A 360° GRADI)
Domenica 21 Settembre

Ore 16 - Apertura stand eno-gastronomici
Ore 18 - (Largo San Girolamo )
“Rievocazione storica della pigiatura”
(Replica Ore 21)
Per le vie e le piazze del paese:
- LA RACCHIA (BANDA CARATTERISTICA DI FAMA INTERNAZIONALE)
- GRUPPO FOLK ORTENZIA (GRUPPO FOLK ORTEZZANESE)
- B S I (FOLK, REGGAE , CANTAUTORI ITALIANI, E ALTRO ANCORA)
- FABULOUS DADDY ( ROCKABILLY)
- GATTAMOLESTA (FOLK DALLE RITMICHE BALCANICHE)
- LA MARTINICCHIA (GRUPPO FOLK MARCHIGIANO)
Buon Divertimento!!!

- Spettacoli musicali ed animazione per le vie e le piazze del Borgo cittadino nel corso della manifestazione

- Degustazione vini delle Cantine della Valdaso abbinata alla gastronomia di tipicità

- Stand VINEA per i palati più…raffinati
  FABRIANO: PALIO DI S. GIOVANNI BATTISTA
Palio di San Giovanni Battista
Da venerdì 13 giugno a domenica 24 giugno 2008
Si svolge a Fabriano
Sito Internet Ufficiale: www.fabrianopalio.it
La manifestazione rimanda alla storia fabrianese del `300, incentrandosi sulle tradizioni e sull'attività delle Corporazioni delle Arti e Mestieri.


Descrizione
Riferiscono gli storici che già nel XIV sec. i fabrianesi solennizzavano la ricorrenza del Santo protettore della Città, Giovanni Battista con fiere, giochi e feste: é verosimile che, nella circostanza, come lasciano presupporre antichi documenti, si assegnasse un '' Pallio''in una contesa tra quartieri.
L’Ente Autonomo Palio lo restituisce in epoca moderna come una sfida, nel nome del Santo patrono, tra fabbri e garzoni dei diversi quartieri cittadini: un omaggio alla leggenda di Mastro Marino ed alla potente arte del ferro, protagonista delle prime fortune fabrianesi.
Il Palio è collocato all’interno di una più ampia proposta culturale mirata a celebrare, tra storia, tradizione e suggestioni, il Trecento, momento di massimo splendore e sviluppo di Fabriano, divenuto ricco e influente centro marchigiano, grazie anche alla fabbricazione ed al commercio della carta, e ne rievoca l’ordinamento politico e sociale.
Ecco quindi, che attraverso un attento recupero delle fonti, senza trascurare leggenda e immaginario, ogni anno, nella seconda quindicina di giugno, si svolge un intenso calendario di manifestazioni ludiche, artistiche e culturali.
Una intera città scende in piazza e riscopre il suo passato per farne spettacolo e saggio, ma non solo, anche ricerca, memoria e progetto. La notte del 24, poi, si rinnova il mito di Mastro Marino, il fabbro pacificatore delle prime genti fabrianesi. I quartieri con i loro fabbri e garzoni si contendono il Palio di San Giovanni Battista in una gara appassionante, la Sfida del Maglio, fatta di forza, di agilità e destrezza.
Un progetto, dunque, il Palio, che rilancia e valorizza, in primo luogo, i quartieri della Città, ognuno raccolto intorno alla sua Porta (Borgo, Cervara, Piano e Pisana), e, attraverso, i Giochi popolari e i Tornei, il Palio dei Monelli, gli Spettacoli, le Hostarie, ne richiama le rivalità, le espressioni e i modi di vita.
PROGRAMMA EVENTI PALIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA
Venerdì 13 giugno 2008
Ore 19:30 apertura Hosterie Ore 21:00 Borghi Medievali (Giardino del Poio) Ore 22:00 Innalzamento dei Gonfaloni
Sabato 14 giugno 2008
Ore 15:00 inizio Infiorate Artistiche (tema: ''26 maggio 1435, giorno dell'ascensione: giorno che segnò la storia di Fabriano'') Ore 20:00 Cena Medievale Ore 21:00 giochi popolari (P.zza Garibaldi)
Domenica 15 giugno 2008
Ore 10:00 apertura Infiorate Artistiche Ore 18:00 ''Momenti tra magia e musica'' di Laura Trappetti (sulla scalinata del Poio e scalinata di Santa Caterina) Ore 18:30 Concerto del Corpo Bandistico Città di Fabriano (Sagrato della Cattedrale) Ore 22:30 Spettacolo Pirotecnico ( Palazzo del Podestà)
Lunedì 16 giugno 2008
Ore 18:30 Convegno sul tema ''L' eccidio dei Chiavelli'' (Oratorio della Carità) Ore 21:00 Premiazione delle infiorate artistiche Ore 21:15 Spettacolo degli Sbandieratori (P.zza del Comune)
Martedì 17 giugno 2008
Ore 18:00 Torneo di Scacchi Medievale Ore 21:30 Gioco della Dama Medievale (P.zza del Comune)
Mercoledì 18 giugno 2008
Ore 21:30 Commedia teatrale ''Quanno nacque Favria''' (Sagrato della Cattedrale - in caso di maltempo Ridotto del Teatro Gentile - una commedia realizzata da Don Tonino Lasconi con la regia di Don Umberto Rotili)
Giovedì 19 giugno 2008
Ore 17:00 Festa Medievale ''Buona Novella'' Ore 21:00 Torneo degli Arcieri Storici (P.zza del Comune)
Venerdì 20 giugno 2008
Ore 18:00 Convegno: Notai (Oratorio della Carità) Ore 21:30 Spettacolo Teatrale: ''L'eccidio dei Chiavelli'' (Sagrato della Cattedrale - in caso di maltempo Teatro Gentile)
Sabato 21 giugno 2008
Ore 21:00 Corteo Storico per le vie del centro
Domenica 22 giugno 2008
Ore 18:00 Benedizione degli Arnesi (P.zza Giovanni Paolo II) Ore 19:00 ''Momenti tra magia e musica'' di Laura Trappetti (sulla scalinata del Poio e scalinata di Santa Caterina) Ore 21:00 Corteo e Sfida dei Monelli
Lunedì 23 giugno 2008
Ore 21:30 Corteo e Sfida del Maglio
Martedì24 giugno 2008
Ore 9:30 Annullo Postale Ore 18:00 Celebrazione Eucaristica con Pontificale nella Cattedrale di San Venanzo (partecipazione dei figuranti delle Quattro Porte) Processione di San Giovanni Battista (con la partecipazione della Banda Cittadina) Ore 20:30 Concerto della Corale della Cappella Sistina (Cattedrale di San Venanzo) Estrazione della lotteria Chiusura delle Hosterie.
Informazioni
Ente Palio di San Giovanni Battista
Va Balbo, 35
60044 Fabriano (AN)
Tel. e Fax 0732.626848
  CAMERINO: CORSA ALLA SPADA E PALIO
CAMERINO
Corsa alla Spada e Palio
XXVII edizione
Programma 15 maggio - 25 maggio 2008


Giovedì 15 Maggio
ore 20,00 CENA IN PIAZZA
aperta a cittadini e studenti per il gusto di stare insieme
prenotazioni presso Ferramenta del Duomo, Bar Diana, Miconi articoli da regalo (entro 10 maggio 2008)
In caso di pioggia la cena si terrà nei locali Contram in via Le Mosse
Venerdì 16 Maggio
ore 17,00 RACCONTI IN STRADA
spettacolo della Scuola secondaria di primo grado di Serravalle del Chienti
nel Chiostro del Monastero di Santa Chiara
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 21,00 LA DONNA NELLA POESIA E NEL TEATRO MEDIOEVALE
a cura dell'Associazione Verso L'Armonia
ore 22,30 IL CONCERTO
La banda Città di Camerino
per le vie e le piazze del centro
Sabato 17 Maggio
ore 17,00 CONFERENZA STAMPA
presentazione degli atleti nella Sala dei Priori del Palazzo comunale Bongiovanni
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 21,00 OFFERTA DEI CERI
pesatura dei ceri, corteo storico e accensione del grande falò
Domenica 18 Maggio
ore 11,30 SOLENNE MESSA PONTIFICALE
presieduta da SE Mons Francesco Giovanni Brugnaro
Basilica San Venanzio
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 21,30 SPETTACOLO E TOMBOLA
a cura della parrocchia di San Venanzio
Lunedì 19 Maggio
ore 8,00 LA FIERA DI SAN VENANZIO
nelle vie del centro fino alle ore 20,00
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 21,30 LA STAFFETTA ROSA
da San Venanzio a Santa Maria in Via anche le donne corrono per una spada
ore 22,30 I TAMBURI EMMA MAGINI
suoni e spettacolo in piazza
Martedì 20 Maggio
ore 17,00 TRA COLTURE MEDIOEVALI E SPERIMENTAZIONI CONTEMPORANEE:
LO ZAFFERANO NEL CAMERINESE
Emanuela Di Stefano, Università degli studi di Macerata
Produzione e commercio dello zafferano marchigiano nel basso Medioevo: il ruolo centrale di Camerino
Andrea Catorci e Sabrina Cesaretti, Università degli studi di Camerino
Progetto di reintroduzione della coltivazione dello zafferano nel Camerinese
Sala dei Priori, Palazzo comunale Bongiovanni
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 21,00 NELL'ANIMA DEL MEDIOEVO
musiche, letture e canti medioevali
ore 21,30 IL PALIETTO
da San Venanzio a Santa Maria in Via parodia della Corsa alla Spada tra scherzi prove e… sorprese
Mercoledì 21 Maggio
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 21,30 GLI SCACCHI IN PIAZZA
partita di scacchi viventi
Giovedì 22 Maggio
ore 17,30 FESTE A CORTE
un giorno con i da Varano a cura dell'Istituto comprensivo ''Ugo Betti'' di Camerino
nel cortile del Polo museale di San Domenico
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 21,00 PROCESSIONE DEL CORPUS DOMINI
partenza dalla Cattedrale
ore 22,30 I TERREMOTUS E IL GRUPPO DI DANZA MEDIOEVALE
suoni e balli nelle vie e piazze a cura dell'Associazione tradizioni sanginesine
Venerdì 23 Maggio
ore 18,00 GLI ARCIERI DA VARANO
prova di tiro con l'arco aperta anche ai viandanti
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 21,30 ECHI DI GUERRA
Lotta e vita nel Medioevo con gli sbandieratori della Corsa alla Spada, i Tamburi del Palio del Serafino e
la Compagnia del Grifone
Sabato 24 Maggio
ore 17,00 LA CORSA DEI BAMBINI
In strada per correre e divertirsi
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 21,30 LE ORME DEL TEMPO
liti, lotte e fuoco nelle taverne tra vie e piazze
Domenica 25 Maggio
ore 12,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 15,30 CORTEO STORICO E CORSA ALLA SPADA
ospiti il gruppo storico di Cagli e il gruppo di danza storica di Pesaro
L'affascinante duca Cesare Bocci e Simonetta Gianfelici superba duchessa
ore 18,00 PARTENZA DELLA CORSA
ore 19,00 PREMIAZIONE
ore 20,00 APERTURA DELLE TAVERNE DEI TERZIERI
ore 22,00 I CAVALIERI TEMPLARI, un mito che resiste ancora
PIROTECNICA LE STELLE
la magia dei fuochi e delle armi per tornare ai nostri giorni
continuando a sognare

Manifestazioni concomitanti
Mercoledì 7 Maggio
SULLA PACE, PER LA PACE
conferenza a cura di Acli Marche e Università di Camerino
ore 10,30 - Sala della Muta, Palazzo ducale
Sabato 10 Maggio
SE L'ARCA VA
Associazione Teatrale Dieci Donne Mamme Matte e Camerino Young Melodies Orchestra
ore 21,15 - Teatro Filippo Marchetti
Domenica 11 Maggio
IL DUCATO IN UN BICCHIERE
Selezione e degustazione di vini tipici del territorio dei Da Varano condito con cibo, musica e cultura
dalle ore 11,00 alle ore 22,00 – centro storico
SE L'ARCA VA
Associazione Teatrale Dieci Donne Mamme Matte e Camerino Young Melodies Orchestra
ore 17,00 - Teatro Filippo Marchetti
Venerdì 16 Maggio
DIALETTO DI CAMERINO
tesi di Lionella Orazi a.a. '45/46 Università di Padova a cura sezione archivio di Stato
ore 10,00 - Auditorium di Santa Caterina
DIVERTIMENTO IN CENTRO
Intrattenimento con e per i bambini a cura dell'Associazione Raffaello in collaborazione con Utopie a Pink Animation
ore 16,00 - Quadriportico Palazzo ducale
Sabato 17 Maggio
MEMORIAL FAUSTO TOMASSINI
ore 10,00 - Sala dei Priori, Palazzo comunale Bongiovanni
IMPULSI E SENSAZIONI di Luigi Palmieri
Sala degli Stucchi, Palazzo comunale Bongiovanni
Inaugurazione ore 18,00 - La mostra si protrarrà sino al 25 maggio (orario 10,00/13,00 - 17,30/19,30)
GdR: ON-STAGE ROBIN HOOD
spettacolo a cura dell'Associazione Unicentro in collaborazione con Fabulae Noctis (MC)
ore 22,30 - Piazza Santa Maria in Via
Martedì 20 Maggio
DISCARICA ELETTRICA
spettacolo a cura del Circolo culturale ''P Neruda''
ore 21,00 - Quadriportico, Palazzo ducale
Mercoledì 21 Maggio
SULLA PACE, PER LA PACE
conferenza a cura di Acli Marche e Università di Camerino
ore 11,00 - Sala della Muta, Palazzo ducale
Venerdì 23 Maggio
FAVOLESCION
gruppo Rainbow di Camerino con la regia di Sabrina Conocchioli
ore 21,15 - Teatrino San Venanzio
Sabato 24 Maggio
L'ARTE NELLE LORO MANI
Scuola ostetricia di Camerino - Le ostetriche della scuola si raccontano
ore 8,30 - sala della Muta, Palazzo ducale
FAVOLESCION
gruppo Rainbow di Camerino con la regia di Sabrina Conocchioli
ore 21,15 - Teatrino San Venanzio
GdR: ARS MAGICA
spettacolo a cura dell'Associazione Unicentro in collaborazione con Fabulae Noctis (MC)
ore 22,30 - Sala della Muta, Palazzo ducale
  JESI: PALIO DI S. FLORIANO
Programma Manifestazione Palio di San Floriano 2008, Jesi

La XIII° della rievocazione storica in oggetto, organizzata dall’Associazione culturale ''Amici del Palio di San Floriano'', si svolgerà secondo il seguente programma:

Mercoledì 30 Aprile
Ore 18,00
Piazza della Repubblica; Torneo di Calcetto
Ore 21.30
Piazza delle Monighette; Esibizione Arcieri

Venerdi 2 Maggio
Ore 16.30
''Scampanellata de San Fiorà'' Tradizionale scampanellata dei bambini per le vie del Centro storico.
Ore 18.00
Centro storico - Minicorteo per l’annuncio dell’inizio del palio (Araldo, Tamburi, Scampanada Chiarine, Popolane).
Ore 20.30
Piazza della Repubblica – Finale torneo di calcetto in abiti storici.
Ore 21.15
Piazza Colocci – Esibizione gruppo Arcieri.
Ore 22.30
Piazza della Repubblica - Esibizione Sbandieratori.
Durante la serata nel centro storico esibizione gruppo tamburi e animazione figuranti.

Sabato 3 Maggio
Ore 16.00/18.30
Piazza Spontini – Torneo di scacchi per ragazzi.
Ore 16.30
Piazza Baccio Pontelli – Accampamento gruppo Avalon, Artigiani ed Animatori (Centro Sociale di Roncitelli).
Piazza Colocci - Accampamento armati la Pandolfaccia di Fano.
Ore 17.30
Piazza della Repubblica – Cerimonia (L’emporio delle parole), sorteggio ed abbinamento degli Arcieri ai Comuni, esibizione Mangiafuoco e tamburini.
Ore 18.30
Piazza Federico II - Esibizione Falconieri. L'antico volo.
Ore 18.45
Chiesa San Settimio – Cerimonia Religiosa con i figuranti.
Ore 19.15
Piazza Spontini – Finale di scacchi (con scacchiera gigante) tra ragazzi.
Ore 19.45
Piazza Federico II – Esibizione Falconieri, Partenza corteo storico, trasferimento a Piazza Baccio Pontelli
Ore 20.00
Piazza Ghislieri – Accampamento armati ed esibizione Giocolieri e Mangiafuoco
Ore 21,30
Piazza Colocci – Accampamento armati Pandolfaccia di Fano, tiro alla fune.
Piazza della Repubblica – Esibizione Sbandieratori di Jesi.
Piazza Federico II - Falconieri L’antico volo, Mangiatore di spade, Tamburini.
Piazza Baccio Pontelli , Giardini delle Carceri – Eliminatorie Torneo degli Arcieri
Ore 22.30
Piazza Baccio Pontelli – Finale Torneo degli Arcieri per l’assegnazione del Palio.
Durante la serata nel centro storico esibizione gruppo tamburi e animazione figuranti.

Domenica 4 Maggio
Ore 09.00/15.00
Centro Storico - Estempore di pittura organizzata dall’Associazione ''Giù pé Sant’Anna''.
Ore 16.00
Piazza Colocci - Accampamento armati la Pandolfaccia di Fano.
Ore 16.30
Chiesa San Nicolò - Partenza corteo Storico che attraverserà il centro storico per giungere in Piazza Federico II e Piazza Baccio Pontelli.
Ore 18.20
Piazza Federico II – Esibizione armati gruppo la Pandolfaccia di Fano.
Ore 17.45
Piazza della Repubblica- esibizione gruppo Sbandieratori.
Ore 18.30
Piazza Baccio Pontelli - Artigianato Centro sociale di Roncitelli, Esibizione Falconiere
Ore 19.30
Piazza Baccio Pontelli esibizione gruppo Avalon .
Ore 21.15
Piazza Baccio Pontelli - Animazione, premiazioni tornei, assegnazione ''Pallio'' al Comune vincitore, estrazione biglietti della lotteria.
Ore 22.45
Piazza Baccio Pontelli - Fuochi d’artificio.
Sabato e domenica alle ore 18.00 e alle ore 21.00 visite turistiche nel centro storico di Jesi con partenza da Piazza Baccio Pontelli.

Durante tutta la manifestazione saranno aperte le taverne nel centro storico.
Tutti gli spettacoli sono ad ingresso libero.
Per la Manifestazione è stata organizzata una lotteria, parte del ricavato sarà devoluto allo I.O.M. di Jesi e Vallesina.
  IL MONTEFELTRO DI PRIMAVERA: IL PRATO NEL PIATTO
Segui la strada delle erbe: weekend alla scoperta di cucina, cosmesi, medicina, artigianato e bioarchitettura.
Nel Montefeltro il gioco della caccia al tesoro svelerà i segreti e le magie del mondo della natura.
Si apre il primo weekend di aprile (5 e 6) la 3^ edizione della rassegna “Prato nel Piatto”, che si arricchisce della Strada delle Erbe, in cui ogni fine settimana fino al 30 giugno sarà possibile partecipare ad una caccia al tesoro, alla ricerca dei gioielli offerti dalla terra al confine tra Marche, Umbria e Toscana. Fiori e piante spontanee dalle virtù benefiche da impiegare in cucina, cosmesi e medicina,
oppure da utilizzare in artiginato e bio-architettura.
Nella provincia di Pesaro-Urbino, da Urbania a Carpegna la strada attraversa l'antico ducato dei Montefeltro e per 3 mesi ogni weekend (dal 31 marzo al 30 giugno) consentirà di ammirarne le bellezze artistiche e paesaggistiche, ma anche anche di tornare a casa arricchiti di un'antica saggezza popolare. Protagoniste sono l'ortica, la malva, il finocchio e le altre erbe incontrate durante il cammino, che coinvolgono il visitatore nel gioco della caccia al tesoro, portandolo a scoprire le loro proprietà e virtù benefiche. I partecipanti saranno muniti di cestino, coltellino e avranno come “bussola” una brochure, una una sorta di “Diario di caccia”, con tanto di mappa cartografica dell'itinerario e immagini delle erbe da ricercare come “bottino”.
Nella seconda parte del progetto, il giocatore potrà soddisfare la voglia di saperne di più partecipando ai laboratori messi a punto da esperti del settore, scegliendo tra varie proposte, dalla cucina alla decorazione e alle tinture.
Il prezzo del pacchetto completo 135 euro comprende:
2 pernottamenti + colazione (nella struttura prescelta o in entrambe)
2 cene complete
1 laboratorio
(Prolungando il soggiorno oltre i 3 pernottamenti, il trattamento di b&b sarà di 30 euro al giorno).
E' possibile partecipare a singoli appuntamenti, cene o laboratori
INFO E PRENOTAZIONI:
Mulino della Ricavata: www.mulinodellaricavata.com tel. 0722- 310326
Locanda Country house Le Querce: www.locandalequerce.com tel. 0722-71370 cell. 339-6897688

PROGRAMMA:
● venerdì - arrivo e sistemazione e cena
● sabato - colazione , passeggiata “caccia alle erbe” , laboratorio e cena
● domenica - colazione visita al Museo della Civiltà Contadina e all'Erbario delle Marche
all'interno dello splendido Palazzo dei Conti Oliva di Piandimeleto, oppure partecipazione
agli eventi locali secondo le date:
21-22 aprile
- “Un fiore x la città” a Urbania, esposizione di piante e
fiori speciali e no del territorio. Mercatino per acquistare piante
dimenticate.
26/27 maggio
- Convegno fitoterapico a Carpegna rivolto a medici,
farmacisti, erboristi.
23 giugno
- Festa dei Cento Catini o notte di San Giovanni a Novafeltria,
per dare un giusto finale di tradizione popolare.
Nel dettaglio il programma prevede il pernottamento nella struttura scelta (Locanda Le Querce a Frontino – Mulino della Ricavata a Urbania*) cena nella stessa struttura, al mattino colazione e partenza per la passeggiata lungo il sentiero delle erbe, dove ci si divertirà nella caccia al tesoro dei vegetali spontanei. Nel tardo pomeriggio sarà sorprendente scoprire come le stesse erbe possono essere impiegate partecipando ai corsi di cucina verde, laboratori di composizioni di fiori essiccati,
ikebana e di tinture con colori naturali. Ad esempio attraverso la macerazione di alcune parti di determinate piante si potranno ottenere sfumature e tonalità di colore diverso, sarà possibile guidati
dall'architetto Federica Crocetta riscoprire anche tecniche derivanti dall’utilizzo dei minerali, come la celebre lavorazione a ruggine tipica della Romagna. Oppure Anna Faggi svelerà i segreti di un'arte
culinaria sana e gustosa, fatta di erbe spontanee e fiori profumati con specialità quali la zuppa di ortica, il filetto di maiale stagionato con aceto balsamico e le ricottine alle fragole.
La sera quindi si potrà gustare un'altra cena a base di specialità locali** e dopo il pernottamento e la colazione, la domenica il viaggio nelle radici della nostra cultura prosegue con la visita al Museo della
civiltà Contadina e delle Erbe di Piandimeleto, per tornare a casa arricchiti da un'antica saggezza popolare.

*COUNTRY HOUSE
La Locanda Le Querce è una casa rurale del '400, arredata con mobili in stile, salotti con camini antichi, 6 romantiche camere con travi a vista, 2 splendide suites e un'osteria sotto all'ampio loggiato, dove potere gustare grappe e tisane preparate artigianalmente. Si trova equidistante (60km) dalle uscite autostradali di Pesaro e Rimini, al confine con la Toscana.
L'itinerario delle erbe si conclude a 21 km con l'arrivo in una dei più antichi mulini, divenuto oggi prestigioso agriturismo.
Il Mulino della Ricavata si trova a 15 Km da Urbino, nella vicina Urbania. E' un edificio antichissimo che deriva il suo nome, documentato fino dal 1336, dalla pratica di cavare l´oro (orcavati). Raro
esemplare rimasto degli antichi mulini idraulici della vallata, completamente restaurato nel 1997, mantiene intatte le attrezzature per la macinazione dei cereali e delle olive e notevoli testimonianze
di interesse storico e naturalistico.

**MENU' CENE TPICHE
Locanda le Querce
Antipasti: frittatine agli asparagi selvatici, crostini misti alle vitalba e pancetta, involtini di ortica e
ricotta di pecora, scamorzine affumicate al prosciutto di Carpegna.
Primi: zuppa delicata di patate rosse di Sompiano con olio di Cartoceto, sedanini strigoli e spek.
Secondo: tagliata di manzo al rapastello e aceto balsamico.
Contorni: verdurine fresche grigliate, cicorietto saltato in padella.
Dolci della casa
Vino rosso sangiovese o bianco verdicchio.
Mulino della Ricavata
Antipasti: insalatina di erbe di campo con fiori profumati, filetto di maiale stagionato con aceto balsamico, ricottine alle fragole elle erbe cipolline, tortino salato alle erbette.
Primi: zuppa di ortica, farfalline all’uovo fatte in casa al ragù di piccione.
Secondo: coniglio al forno alle erbette aromatiche e olive.
Contorno: patate al forno, insalata di misticanza.
Dolci della casa.
Vino rosso sangiovese o bianchello del Metauro.
  CINGOLI: I TESORI DELLA MONTAGNA IN MOSTRA
Sabato 29 e domenica 30 marzo si rinnova a Cingoli l'apputamento con la mostra mercato dei prodotti tipici della montagna italiana.
Uno dei compiti primari della Comunità Montana del San Vicino è quello di promuovere la valorizzazione del territorio favorendo la diffusione dei prodotti tipici di qualità, ed è per questo motivo, e per la crescente attenzione ad un'alimentazione di qualità, sana e genuina, che anche quest'anno, si rinnova l'ormai tradizionale appuntamento del mese di marzo con la ''Mostra Mercato dei Prodotti Tipici della Montagna Italiana''.

L'evento ha luogo presso il ''Palazzetto dello Sport'' del Comune di Cingoli, conosciuto come il ''Balcone delle Marche'', dal quale si gode un panorama che spazia dai Monti Sibillini al Monte Conero e, il cui territorio collinare, insieme a quello degli altri comuni sottostanti la Comunità Montana , per ideale combinazione di clima e altitudine (300/600 m. slm) permette la coltivazione di olivi autoctoni vigorosi e di ottima qualità, la Mignola e l'Orbetana, che garantiscono la produzione di un olio extravergine con caratteristiche organolettiche uniche, e la coltivazione di vigneti quali il Verdicchio, nelle zone collinari più alte, destinato alla produzione di un ottimo vino ''Verdicchio D.O.C.'', mentre le zone più a valle si caratterizzano per la produzione di vini quali il Rosso Conero e il Rosso Piceno, anch'essi di grande qualità.

La ''Mostra Mercato dei Prodotti Tipici della Montagna Italiana'' vuole essere un punto di incontro fra i sapori e profumi del territorio montano marchigiano e i prodotti di altre zone montane d'Italia, per questo girando fra gli oltre 50 espositori, in gran parte piccole e medie aziende agricole, sarà possibile assaporare e acquistare oltre ai vini DOC e IGT, vino di visciole, vino cotto, olio extra-vergine di oliva, salumi (ciauscoli e lardellati), formaggi, cicerchia, ceci, farro, lonza di fico, tartufi, farine, dolci, birra artigianale, trote affumicate, e altri prodotti biologici e di nicchia marchigiani, anche: pane, olive, sott'oli, taralli e pasta dalla Puglia; dolci tradizionali dalla Sicilia; pecorino canestrato, miele di montagna, liquori, infusi, zafferano, legumi, lenticchie dall'Abruzzo; pane, pizze, biscotti, salumi, formaggi dall'Umbria; prodotti ittici, pane, arance dalla Calabria; pecorino di Filiano DOP, caciocavallo, caprino lucano, cacio ricotta dalla Basilicata; aglio del contadino, salsa dell'orso, ragù selvaggina, pane tirolese, lardo asburgico, speck trentino, wurstel del doge, strudel, dal Trentino; prodotti tipici della penisola sorrentina dalla Campania.

Quest'anno l'iniziativa vuole dare risalto al progetto DECO (denominazione comunale per i prodotti tipici locali) a cura dell'Assessorato allo Sviluppo Economico del Comune di Cingoli, tramite una presentazione al pubblico, sabato 29 marzo ore 17,00, presso la mostra mercato e la consegna di attestati DECO ad alcuni produttori locali, inoltre nell'occasione sarà consegnata, ufficialmente, la bandiera ''I Borghi del Gusto'' al Comune di Cingoli.
L'Ente organizzatore si avvale della collaborazione del Prof. Corrado Barberis, presidente INSOR (Istituto Nazionale di Sociologia Rurale) e cittadino onorario di Cingoli, al quale va il merito di essere uno dei pochi ad aver dedicato gran parte del suo lavoro alla ricerca e scoperta di prodotti tipici di qualità.
  MONTE SAN VITO: FESTA DELL'OLIO CHIARO
Festa dell'olio chiaro
Domenica 16 marzo 2008 a Monte San Vito (Ancona)
La Domenica delle Palme è dedicata alla manifestazione che rievoca la tradizione contadina di assaggiare in questo periodo l’olio nuovo frutto della raccolta e della molitura del novembre scorso.
Descrizione
La Domenica delle Palme è dedicata alla manifestazione che rievoca la tradizione contadina di assaggiare in questo periodo l’olio nuovo frutto della raccolta e della molitura del novembre scorso.
La riscoperta di questo rito è l’occasione per una rassegna interamente dedicata alla degustazione di oli di altissima qualità, tutti provenienti dalla zona locale particolarmente adatta alla coltivazione dell’ulivo.
Informazioni
Comune Di Monte San Vito
Via Da Vinci, 29
60037 Monte San Vito (AN)
Tel. 071.748931 / 071.7489305 / 071.7489321
  MONTE SAN VITO - SAGRA DEL CASTAGNOLO
La Sagra del Castagnolo è una manifestazione molto sentita dai monsanvitesi, giunta questo anno alla 43^ edizione che si terrà a Monte San Vito domenica 2 marzo 2008 a partire dalle ore 15,30.

In genere i contadini si raccoglievano nei casolari più grandi ed il sabato di mezza quaresima ballavano e tiravano le ore piccole, per ricominciare poi il giorno dopo le loro penitenze quaresimali.

La Sagra del Castagnolo si divide oggi in tre parti. Nel primo pomeriggio si svolge una sfilata di gruppi mascherati, senza carri allegorici, al secondo pomeriggio si può invece ascoltare musica dal vivo, partecipare ai giochi organizzati dai gruppi mascherati, e, soprattutto, gustare i tipici dolci del luogo compreso il dolce omonimo della festa.

In tarda serata si svolge l'ultimo e più divertente capitolo della festa: ''il lancio delle salsicce con il paracadute''. E' proprio questa parte della festa che ha rivalutato la sagra ed attira ogni anno un numero sempre più ampio di visitatori.

Si tratta di un “carnevale di mezza quaresima” e deriva come collocazione temporale dalla tradizione contadina di alleggerire il lungo periodo di sacrifici che precede la Pasqua con una festa, in genere i contadini si raccoglievano nei casolari più grandi ed il sabato di mezza quaresima ballavano e tiravano le ore piccole, per ritornare poi il giorno dopo alle loro penitenze quaresimali.
Il nome della Sagra deriva invece da come i monsanvitesi chiamano il dolce tipico carnevalesco del luogo, il castagnolo appunto, una ricca dose di zucchero uova farina lievito scorza di limone grattugiata una lacrima di mistrà ed in ultimo un generoso cucchiaio di olio buono, il tutto impastato e messo a friggere sotto le meticolose cure degli uomini addetti da sempre durante la Sagra, ad immergere nell’olio, bollente quanto basta, l’impasto appena pronto.

Informazioni
Associazione Pro-Loco Monsanvitese
60037 Monte San Vito (Ancona)

prolocomonsanvitese@virgilio.it
  ACQUALAGNA: 25 FIERA REGIONALE DEL TARTUFO NERO PREGIATO
ACQUALAGNA 16 e 17 febbraio
25 FIERA REGIONALE DEL TARTUFO NERO PREGIATO

Programma:
SABATO 16 FEBBRAIO
Ore 11.00 Piazza Mattei
• Inaugurazione 25° Fiera Regionale del tartufo nero
pregiato.
• Apertura stand del tartufo e specialità gastronomiche.
• Esposizione prodotti tipici della Comunità Montana.
• Presso il Palazzo del Gusto presentazione delle Città
Slow partecipanti alla Fiera con degustazione di
prodotti tipici.
• Mostra fotografica ''Regine'' Il lavoro delle donne dai primi
del Novecento ad oggi. CNA Impresa Donna.

DOMENICA 17 FEBBRAIO
ore 10.00 Piazza Mattei
• Apertura stand del tartufo e specialità gastronomiche.
• Esposizione prodotti tipici della Comunità Montana.
• Presso il Palazzo del Gusto presentazione delle Città Slow
partecipanti alla Fiera con degustazione di prodotti tipici.
• La carta d’identità del prodotto “Il Formaggio di Fossa”,
Palazzo del Gusto.
• Mostra fotografica ''Regine'' Il lavoro delle donne dai primi
del Novecento ad oggi. CNA Impresa Donna.
  CARNEVALE DI OFFIDA
STORIA DEL CARNEVALE DI OFFIDA
Le origini del carnevale Offidano risalgono alla metà del 1700
quando le manifestazioni iniziarono a diffondersi, nei paesi.
Lo svolgimento del carnevale in Offida, è imperniato sulle
due manifestazioni che da tempo ne rappresentano
un' inconfondibile peculiarita':
'' LU BOV FINT '' e '' I VLURD ''
da non dimenticare poi i '' VEGLIONISSIMI '' che sono il fiore
all'occhiello del carnevale offidano.
I Veglionissimi si svolgono tutti all'interno del
TEATRO SERPENTE AUREO (inaugurato nel 1820)

STORIA del ''BOV FINT''
Le storie locali dicono poco o nulla sulle origini di questa manifestazione; per alcuni essa è la rievocazione di antiche corride introdotte dagli Spagnoli in occasione della loro dominazione in ITALIA; per altri si tratta, della rappresentazione di un' antica usanza finalizzata ad allietare le mense dei poveri nel giorno di carnevale, consistente nel mettere a disposizione la carne di un bue precedentemente cacciato e mattato. E' certo che fino al 1819 il bue era vero come attestato da alcuni testi.

il ''BOV FINT'' OGGI
Nelle prime ore del pomeriggio (14,30), una sagoma di bove, costituita da un'intelaiatura di legno, rivestita da un telo bianco e sostenuta da due uomini ( uno sotto e l'altro a fianco ) inizia a correre partendo dalla parte alta del paese, proseguendo per le vie, seguita da una moltitudine di giovani e giovanissimi, vestiti chi da torero e chi con il classico Guazzarò. Lungo il percorso, ci sono posti di ristoro ove si può mangiare e bere. Dopo aver girato per tutte le vie, verso sera, in Piazza del Popolo il bove viene matato davanti alle arcate del Palazzo Comunale e portato via al canto di: Addio Ninetta addio, che è da tempo l'inno ufficiale del carnevale offidano.

STORIA dei ''VLURD''
VLURD è una locuzione dialettale derivante dal vocabolo BIGURDO o BIGORDO o BEGORDO con cui nel medioevo, si indicava una giostra cavalleresca, che, in occasione di importanti festeggiamenti, si svolgeva nelle strade dei castelli. Il nome dato alla giostra era BEHORT' in francese o BEHURT' in tedesco. Al calar della sera, poi, la manifestazione era illuminata dalle fiamme dei fasci di canne accesi, che, in senso traslato, vennero chiamati con lo stesso nome dato alla giostra. Nel linguaggio moderno, col nome di BAGORDO è sinonimo di gozzoviglia,baldoria, con cui si concludevano, quasi sempre, quelle manifestazioni paesane. La consuetudine di accendere e di portare i VLURD, per le vie di Offida, nella sera del martedì di Carnevale è documentata fin dal 1814 da un avviso della podesteria di Offida.

i ''VLURD'' OGGI
Al calar della sera del giorno di carnevale vengono accesi i - '' VLURD '' - ( fasci di canne, riempiti interamente di paglia ). Si parte da Piazza XX Settembre e un serpente di fuoco passa per le vie di OFFIDA, le mura secolari, in un gioco di ombre e di luci, sembrano palpitare. Finito il giro, si fà un gran falò in Piazza e le maschere vi corrono a cerchio intorno, e quando il fuoco pagano che incendia la piazza si spegne, torna sovrano il silenzio, foriero di pace quaresimale.

Programma Carnevale Storico Offida

Sabato 26 Gennaio
Ore 21,00 - Teatro Serpente Aureo
VEGLIONE INAUGURALE
Orchestra Live - Bandiera Gialla
Dalle ore 21.00 verrà servita '' gratuitamente '' una Cena a buffet.

GIOVEDI 31 Gennaio
Ore 15,00 - Teatro Serpente Aureo
BAMBINI IN MASCHERA
Ingresso omaggio a tutti i bambini

Venerdi 1 Febbraio ( BOV FINT )
Ore 09.00 bov fint dei piccoli
Ore 10.00 bov fint dei ragazzi
Ore 14,15 - lu Bov Fint

Sabato 2 Febbraio
Ore 22,00 - Teatro Serpente Aureo
VEGLIONISSIMO
Ospite della serata: Dario Ballantini - il Valentino di Striscia la Notizia
Orchestra Live - Frank David
L'organizzazione raccomanda un abbigliamento consono all'eleganza dell'ambiente.

Domenica 3 Febbraio
Ore 22,00 - Teatro Serpente Aureo
VEGLIONISSIMO MASCHERATO
Orchestra Live - i Pupazzi

Lunedi 4 Febbraio
Ore 22,00 - Teatro Serpente Aureo
VEGLIONISSIMO di CARNEVALE
Ore 24,00 ingresso delle storiche CONGREGHE offidane
Orchestra Live - Energy Band
E' consentito l'ingresso anche in maschera
Ingresso Euro 15.00

Martedi 5 Febbraio ( CARNEVALE )
Piazza del Popolo
Ore 15,00 - MASCHERE IN FESTA
Ore 19,00 - Accensione '' VLURD ''

PREVENDITA - Teatro Serpente Aureo
dalle ore 16,00 alle ore 19,00
Sabato 19 Gennaio - mercoledi 30 Gennaio
Sabato 2 Febbraio - Domenica 3 Febbraio

Info:
Web site: www.inoffida.it
Mobile: 3331417777
Email : lucianoffida@libero.it
  FESTA DEL NINO
Festa del Nino
Da venerdì 18 gennaio 2008 a domenica 20 gennaio 2008
Si svolge a SANT'ANDREA DI SUASA (Pesaro e Urbino - Italia)
Sito Internet Ufficiale: www.festadelnino.org
La Ninovisione, ovvero ti mangio con gli occhi, ha l'obiettivo di raccontare la cultura gastronomica del territorio.
Descrizione
L’appuntamento nasce per riscoprire con occhi nuovi un bagaglio di tradizioni locali e trasformatosi ben presto in un prezioso momento di festa e confronto, riflessione e degustazione.

In più Il Nino, ovvero il maiale, cardine ed emblema stesso della cultura gastronomica contadina si confronterà con altri potenziali protagonisti del calendario della mensa e delle ricorrenze religiose, pietanze che sono simboli oltre che tracce di cultura materiale.

L’inizio del nuovo anno, momento topico delle pratiche dedicate al nino, verrà celebrato con un confronto tra le tradizioni del suino nella mensa delle altre province marchigiane.

Informazioni
Call-Center Turistico
Centro Servizi Turismo Montano
Tel 0721 778434 - Fax 0721 778818
callcenter@cm-pergola.ps.it
Segreteria
Tel/Fax +39 0721 805099 - 333 3425272
info@festadelnino.org

Nullum est sine nomine saxum, ovvero: “Non c’è sasso in terra che non abbia un’identità da mostrare e una storia da raccontare”

L’ideadi fare la “Festa del Nino” venne in mente sette anni fa, durante una gita inpullman da Urbino a Pennabilli, ad un gruppo di persone curiose che andavanoalla ricerca, per strade secondarie, dei segni del mutare del paesaggioagrario. Si passava, curva dopo curva, davanti a vecchie case prima di mattonipoi di pietra bianca o d’arenaria dello stesso colore della terra dei campi.Cammin facendo i pioppi del fondovalle e i pini marittimi in cima ai collilasciavano il posto ai frassini e ad un certo punto, nell’alta valle delMarecchia, lastre d’ardesia sostituirono i coppi sui tetti delle case. Dovunque,però, grandi querce fortificavano i seminativi argillosi, le strade e iciglioni dei campi. Qualcuno chiese: “Il paesaggio cambia ad ogni curva ma qualè l’elemento che, costante, è presente dovunque sì da incarnare la tradizione equasi lo spirito delle genti che abitano od hanno abitato questi luoghi?” Venneda rispondere: “Il Nino!”, perché non c’era casa di campagna che non avessevicino lo “stalletto” ombreggiato dai fichi. Le querce, poi, sorreggevanodovunque l’architettura dei campi e di certo in ogni stalla si sarebbe trovatal’immagine di Sant’Antonio con il maiale. Da questo primo passo, e dai moltialtri successivi, è venuta fuori “La festa del Nino” come occasione perleggere, scrivere, riscrivere, consumare e riprodurre, per cinque anni, quantodi cultura e tradizione il Nino comprende e sottende nel territorio delle alteMarche ma anche altrove. Il maiale era il frutto del risparmio della famigliacontadina e non a caso anche oggi il salvadanaio, come quelli di terracottafatti a Fratte Rosa, ha spesso la forma del Nino ma in ogni capanna degliattrezzi, attaccata o adiacente alle abitazioni rurali, ce n’era un altro: ungrosso barattolo pieno di ferri vecchi, chiodi, pezzi di latta, piastre dibuoi, anelli di catene tutti arrugginiti. Ogni ferro aveva una forma ed erapronto, seppur logoro o rotto, ad assolvere di nuovo la stessa funzione giàsvolta oppure un’altra e per questa ragione si trovava lì. Era stato trovatoper strada, raccattato e messo in saccoccia prima di andare a finire nelbarattolo e con quest’atto era stata recuperata una risorsa e salvata unamemoria. Il ripostiglio era esito e strumento di una cultura che veniva damolto lontano. Nullum est sine nomine saxum, ovvero: “Non c’è sasso perterra che non abbia un’identità da mostrare e una storia da raccontare”, dicevaLucano nel Bellum civile, IX, v. 973. Anche Pasolini in un’intervistatelevisiva del 1973, camminando per un viottolo acciottolato che conduceva adun’antica porta di Orte, ad un certo punto, disse che quella strada di sassiconsumati dal calpestio di quel popolo umile ed anonimo che l’aveva costruitaera l’architettura che amava. E’ la stessa architettura fatta di mattoni che,impastati da tante mani con tante terre dai tanti colori in tante case sparse mezzadrili,conservano, sulle mura dei borghi e delle abbazie come sui muri degli stallettidel Nino, la memoria delle terre e dei contadini marchigiani. La “Festa delNino vorrebbe essere anche questo: un’occasione per salvare, riconoscendola ecoltivandola, la memoria di quell’umiltà ricca d’intelligenza e buon senso cheha fondato e costruito la nostra Civiltà. C’è già troppa finta “ricchezza” checostruendo distrugge, scialbando i vecchi muri carichi di storie e anchequell’immensa biblioteca a cielo aperto che è il territorio sempre più con menosegni della memoria così come la sua gente è sempre più povera d’identità.
IvoPicchiarelli

ll Nino essenziale: il ciclo delle provviste attraversole fatiche fino alle feste (peraspera ad astra)

“Peraspera ad astra”, così gli antichi latini con questo motto (di Seneca e nonsolo) intendevano il percorso obbligato per gli eroi, attraverso le più asprefatiche e difficoltà (“aspera”) alla gloria trionfante fino al cielo ed allestelle (“astra”). La“storia” (con la “s” minuscola) degli umili ci insegna come allo stesso modotutti gli uomini e le donne abbiano ugualmente, anche al di fuori di impreseepiche ed altisonanti, condotto la quotidiana, spesso appunto “aspra”, lottaper sopravvivere attraverso il lavoro. La terra spesso avara andava battuta, manipolata,asservita perché donasse frutti, ma le fatiche della pratiche agrarie portavanoalla ricompensa dei raccolti, alle provviste accantonate con reverenza, dacentellinare nelle preparazioni frugali del ristoro ordinario, ma anche ditanto in tanto nella creatività celebrativa della cucina delle feste e dellegiornate da ricordare; in quei momenti la durezza “aspra” del lavoro sistemperava nella serenità di un momento conviviale preparato con cura ed attesoda tempo, nei graziosi accorgimenti di una tavola apparecchiata al meglio perrendere grazie di questa felicità giunta così finalmente “alle stelle”, lestesse che con la provvidenza celeste proteggono le nostre piccole certezze edincertezze, e regolano il ciclo naturale delle stagioni.Il Nino, giunto quest’anno con sempre crescente onore alla sua sesta edizione, hasempre celebrato il sudato ciclo delle provviste, dalle asperità delle fatichedei campi fino al traguardo stellare della festa come gioia della mensa ed altempo stesso ringraziamento ai protettori celesti. Questa rassegna ha semprenarrato ed offerto il giusto tributo ai piccoli, tantissimi ed anonimi eroidelle campagne, al loro durissimo lavoro per raggiungere episodici momenti difelicità. Giuntoal giro di corda dei suoi primi cinque (ricchi) anni il Nino in questa edizionesi fa “essenziale”, per ribadire con efficacia e raccontare con pochi masignificativi appuntamenti il senso elementare di questo antico (se non eterno)“ciclo delle provviste”, che è anche il senso della stessa esistenza terrena.Si racconterà il percorso umano, “dalle asprezze alle stelle”, dalla durezzadella terra con le fatiche per sfruttarla, passando attraverso i lavori ditrattamento e conserva per la dispensa, quindi i saperi ed i gesti di cucina,ed infine ai riti ed alle arti per celebrare al meglio la gioia dellacelebrazione conviviale, assieme al ringraziamento rivolto alla divinitàceleste. Sioffre così il racconto di quattro tappe del ciclo delle provviste e dellastessa esistenza terrena, con i suoi sguardi e le aspettative verso l’alto.Perchéil percorso, anche solo immaginario, dalla terra al cielo e ritorno spetta achiunque.
Tommaso Lucchetti
  PRESEPE VIVENTE DI GENGA 26 DICEMBRE e 6 GENNAIO
Presepe Vivente di Genga
26/12/2007 - 06/01/2008

Il presepe vivente di Genga è per estensione il più grande al mondo, copre infatti una superficie di circa 30.000 metri quadri all'interno della Gola di Frasassi. Il presepe nasce nel 1981 da un'idea di alcuni gengarini e da allora gli ''Amici del presepe'' organizzano due rappresentazioni l'anno.

Il grande lavoro di allestimento è svolto con passione ed intelligenza dagli abitanti di Genga che mettono a disposizione tempo, capacità e competenza per far rivivere l'evento che ha cambiato la storia del mondo.

Il presepe utilizza circa 300 figuranti che sono impegnati a far rivivere le tradizioni che hanno sostenuto ed animato la vita quotidiana di questo territorio. Lungo il sentiero che porta alla Natività pastori, pescatori, contadini intenti al loro lavoro scandiscono la salita verso la contemplazione dell'evento che si celebra.

Una volta giunti alla grotta naturale del Santuario di Frasassi troviamo esperti artigiani: falegnami, fabbri, cestai, fornai, calzolai, scultori, vasai, ricamatrici e tessitrici tutti con gli antichi strumenti della loro arte.

Il presepe vivente di Genga, che in venticinque anni è stato visitato da più di 200.000 persone, si connota di una valenza solidaristica poiché devolve gli incassi in iniziative di beneficenza.
  DELIZIE, SAPORI E PROFUMI SOPRA E SOTTO LA TERRA A PIEVE DI CAGNA
PIEVE DI CAGNA(PU) 7,8 e 9 Dicembre 2007
di Delizie Sapori e Profumi Sopra e Sotto la Terra 7, 8 e 9 dicembre 2007
2° Mostra Mercato
Tartufo Bianco Pregiato, Miele, Formaggio, Vino, Olio, Arti e Mestieri e tanti altri prodotti tipici locali, Artigiani e Commedianti di strada non perdetevi la festa più bella dell'anno.........
info@pievedicagna.com

Programma
Venerdi’ 07 Dicembre
Aspettando la seconda edizione di Pieve di Cagna di Delizie….
Apertura cantine e animazione musicale con il gruppo “Massimo e Giorgio” piano bar interattivo.

ore 21.00
Commedia dialettale della “Compagnia Dialettale Urbinate”
(dentro locale riscaldato)
Biglietti in prevendita a partire dal 23 novembre 2007

Sabato 08 Dicembre
ore 10.00
Apertura mostra mercato di prodotti tipici locali ed artigianato artistico
Le nostre Cantine saranno in funzione già dal mattino
Parata di Trampolieri Musicisti (a cura di Circa Teatro)
ore 10.30
“Le Energie Rinnovabili”
Incontro presieduto da autorevoli esperti in materia e finalizzato a diffondere un senso comune di responsabilità e maturità verso l’utilizzo di tali energie
Durante le giornata
Officina Laboratorio creazioni di maschere in cuoio (a cura di F.lli De Marchi)
Animazioni Itineranti (a cura di Circa Teatro) Gruppo di comici tra la commedia dell'arte e il teatro dell'assurdo
Truccatrice per bimbi (a cura di Circa Teatro)
Musica Itinerante (a cura di Jim Dai)
''All' interno della Casina di Babbo Natale''
lavoretti intrattenimento per bimbi (a cura di Folletti di Natale)
ore 17.00
“La Civiltà che Sudava”
Presentazione della ricerca storica ed iconografica svolta da alcune classi dell’Istituto Superiore di Sassocorvaro e vincitrice primo premio
della seconda edizione del premio LiberEtà-Generazioni 2005-2006
18:30
Spettacolo (a cura di Circa Teatro)
in serata
Musica Itinerante a cura di Duccio Marchi

Domenica 09 Dicembre
ore 10.00
Apertura mostra mercato di prodotti tipici locali ed artigianato artistico
Le nostre Cantine saranno in funzione già dal mattino
Parata di Trampolieri Musicisti (a cura di Circa Teatro)
ore 10.30
“Il Buono, Il Brutto Ed Il Benessere”
Il piacere di saper mangiare e di mangiare bene, per il corpo e per la mente Incontro nel quale le tipicità locali, in particolare il tartufo ed il vino,
vi verranno presentate sotto una veste nuova, approfondendo il loro apporto nutrizionale.
Saranno presenti medici e personalità di accreditata competenza e preparazione nonché noti produttori locali. Seguirà Aperitivo con
degustazione guidata dal dott. Giuseppe Cristini
ore 15.00-18.00
“I profumi ed i sapori del vino”
’A.I.S. vi accompagneranno lungo un interessante percorso di degustazione dei nostri vini locali

ore 15.00
“Babbo Natale arriva a Pieve di Cagna”
per fare una foto ricordo con tutti i bambini e ritirare personalmente le loro lettere ''Angelo Custode'' artista Chris Channing

ore 21.00
“Claudio & Geppo”
divertimento ed allegria per concludere in bellezza questa seconda edizione
Commercianti di tartufi, miele, formaggi, olio e tanti altri prodotti tipici locali, artigiani e commedianti di strada che vi sorprenderanno per la qualità delle loro opere e la loro maestria i luoghi del gusto
“La Taverna del Lupo”
“Dal Si Iorio”
“Osteria dai Sapori D.O.C.”
“Dal Dio Bacco”
“Dolci Calorie”
“Trattoria Dal Baffo”
“Ristorante La Delizia”
“il mestiere del contadino”
mostra di attrezzi agricoli e di strumenti utilizzati dal contadino di un tempo, giochi ed attività di intrattenimento per bambini, mostra di maschere artistiche “dionisio e il vino - per un’orazione a bacco”

Per ulteriori informazioni:
Presidente della Pro Loco Pieve di Cagna
Morelli Laura (3398642906)
Coordinatrici artigiani, commercianti e commedianti:
Ugoccioni Monica (3387630399) e D’Ubaldo Manuela (3408456534)

www.pievedicagna.com

In caso di maltempo la manifestazione sarà rinviata alla settimana successiva

RADUNO CAMPER
Presso la Sala Congressi verrà presentata la ricerca storica ed iconografica sulla società rurale del Montefeltro durante la prima metà del Novecento, svolta da alcune classi dell’Istituto Superiore di Sassocorvaro e vincitrice della seconda edizione del premio LiberEtà-Generazioni 2005-2006.

ore 12.30-14.30
Apertura “Ristorante La Delizia” e “Trattoria Dal Baffo” dove potrete gustare ottimi piatti al tartufo e carne di qualità caritas e mostra missionaria “africa mission” allestimento centro di raccolta abiti usati e/o altro da donare alla Caritas e mostra missionaria esperti l’Assessore regionale alla sanità Augusto Melappioni, il medico del centro diabetologico di Urbino dott. Mario Vasta, il sindaco del Comune di Urbino Corbucci Franco, Giuseppe Cristini sommelier dell’A.I.S.
  FESTA D'AUTUNNO A MONTE S. VITO
MONTE S. VITO DOMENICA 18 NOVEMBRE
Nella suggestiva ambientazione medievale del Centro Storico di Monte San Vito, nei suoi angoli più angusti, nelle grotte, nei giardini e nei vicoli illuminati dai falò, verranno riproposte le tradizioni del paese, tra cui la tipica cucina contadina con specialità quali i “ciarimboli”, il “cece con l’ojo bono”, i “fagioli con le cotiche”, “la polenta con la sapa” e i “maritozzi con la cioccolata”.

CIARIMBOLI
Questo salume particolarissimo è prodotto con le budella di maiale che avanzano dopo aver insaccato salami, salsicce e cotechini. Le budella vengono rivoltate, lavate in acqua e aceto e lasciate a mollo per una notte intera. Dopo averle scolate bene, vengono conciate con sale, pepe aglio e rosmarino, lasciate insaporire per 24 ore, poi , secondo la tradizione, messe ad asciugare per tre giorni circa, accanto al focolare, non a diretto contatto col fuoco.
Tenuti al fresco i ciarimboli si conservano poche settimane. Si gustano cotti al fuoco leggero sulla brace finché il grasso non diventa trasparente; a questo punto vengono schiacciati tra due fette di pane tostato che si insaporiscono con gli aromi della concia. La produzione di ciarimboli da un maiale non supera i 200 grammi; per questo motivo i ciarimboli sono quasi introvabili e prevalentemente usati per autoconsumo. La Pro Loco di Monte San Vito ha voluto riscoprire e promuovere questa prelibatezza durante la FESTA D’AUTUNNO.

Avranno luogo anche concerti di musica medievale e barocca.

Nell’ambito della festa sarà riservato anche un apposito spazio all’oliva raggia offrendo un’importante occasione agli agricoltori locali di pubblicizzare direttamente ai consumatori i loro prodotti.

Per Informazioni: Ass. Pro Loco, Presidente Loris Pernacchia Cell. 329.5603296.
  44° MOSTRA NAZIONALE DEL TARTUFO BIANCO PREGIATO
Sant'Angelo in Vado - dal 13 ottobre al 4 novembre 200744° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato
Il tartufo ha nelle Marche radici storiche antichissime, tanto da essere parte integrante della nostra coltura e tradizione. Se non si tiene conto di questo non si capisce perché oggi esso sia considerato tanto importante dal punto di vista sociale, ecologico, agricolo, forestale ed economico. La regione lo mette ai primi posti tra i prodotti tipici da valorizzare e per esso investe in risorse economiche ed umane. Per garantire che venga sempre più conosciuto e difeso da truffe e tentativi di contaminazione la Regione utilizza gli strumenti della ricerca e della sperimentazione. In realtà c'è tutto un mondo che ruota intorno a questo straordinario prodotto della terra: i tartufai in primo luogo, gli addestratori di cani da tartufo, i commercianti, gli imprenditori per la trasformazione, i ristoratori, i consumatori.
Ma le sue potenzialità vanno oltre, perché è in grado di mettere in moto il turismo, da quello gastronomico a quello culturale. E poi, come sottovalutare la sua portata ambientale, quando si propone il rimboschimento con piantine micorrizzate? E come ignorare l'integrazione di reddito che esso porta ai tartuficoltori?
Andiamo fieri di quello che è stato fatto , per esempio con il Centro di sant'Angelo in Vado. Ma sappiamo anche che si può fare di più per costruire intorno all'immagine di questo prezioso tubero uno sforzo sinergico che deve mettere in rete tutti gli attori che operano nel settore, a Cominciare dai Comuni e Comunità Montane che con le loro manifestazioni, che sono cresciute nel tempo, sono gli inetrlocutori più preziosi.
Perché una cosa va ricordata: le Marche sono una piccola regione che ha una grande potenzialità, quella di avere una ricchezza - opere d'arte, ambiente e paesaggio, tradizioni, prodotti tipici, gastronomia - estremamente diffusa sul territorio.
Programma:
Sabato 13 Ottobre 2007:
· Ore 9:00 - Zona Il Palazzetto – XII° Raduno Camperisti “La Valle del Tartufo”.
· Ore 16:00 - Zona Archeologica – Visite guidate ai mosaici della “Domus del Mito”.
· Ore 16:30 - Centro Storico - Apertura delle Cantine Monumentali, “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate.
· Ore 18:00 – Palazzo Mercuri – Degustazione guidata de “Il Vino Santo di Sant’Angelo in Vado”.
· Ore 18:30 – Centro Storico – Apertura mostra collettiva“Los Angeles in Guado”.
· Durante la serata ci saranno spettacoli musicali nel Centro Storico.

Domenica 14 Ottobre 2007:
· Ore 8:00 - Campo Monti – XIII° Raduno Equestre del Tartufo Bianco Pregiato.
· Ore 9:30 - Centro Storico – “Campagna Amica” a cura della Coldiretti con mostra di macchinari agricoli e degustazione di prodotti della Massa Trabaria.
· Ore 10:00 - Zona Archeologica – Inizio visite guidate ai mosaici della “Domus del Mito”.
· Ore 11:00 - Piazza del Papa – Inaugurazione della 44° Mostra Nazionale del Tartufo Bianco Pregiato delle Marche.
· Centro Storico - Apertura delle Cantine Monumentali. “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate. Spettacoli itineranti.

Venerdì 19 Ottobre 2007:
· Ore 14:30 - Zona Campo Sportivo - 29° Motoraduno Nazionale – XII° Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato organizzato dal Moto Club “Tonino Benelli” di Sant’Angelo in Vado.

Sabato 20 Ottobre 2007:
· Ore 8:30 - Zona Campo Sportivo - 29° Motoraduno Nazionale – XII° Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato organizzato dal Moto Club “Tonino Benelli” di Sant’Angelo in Vado.
· Ore 16:00 - Zona Archeologica – Visite guidate ai mosaici della “Domus del Mito”.
· Ore 16:30 - Centro Storico - Apertura delle Cantine Monumentali, “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate.
· Ore 18:00 – Santa Caterina – Convegno a cura dell’Assessorato alle Politiche Sociali “Invecchiare con successo”.
· Durante la serata ci saranno spettacoli musicali nel Centro Storico

Domenica 21 Ottobre 2007:
· Ore 8:30 - Zona Campo Sportivo – 29° Motoraduno Nazionale – XII° Internazionale del Tartufo Bianco Pregiato organizzato dal Moto Club “Tonino Benelli” di Sant’Angelo in Vado.
· Ore 10:00 - Zona Archeologica – Inizio visite guidate ai mosaici della “Domus del Mito”.
· Centro Storico – Apertura delle Cantine Monumentali “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate. Spettacoli itineranti.

Sabato 27 Ottobre 2007:
· Ore 16:00 - Zona Archeologica – Visite guidate ai mosaici della “Domus del Mito”.
· Ore 16:30 - Centro Storico - Apertura delle Cantine Monumentali, “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate. Spettacoli itineranti.
· Ore 17:00 – Chiostro di S. Maria – Inaugurazione Mostra Micologica a cura dell’Associazione Micologica “Massa Trabaria”.
· Ore 17:30 – Sala Consiliare - Convegno a cura della Confartigianato : “Politiche sul lavoro”.
· Ore 18:00 – Palazzo Mercuri – Degustazione guidata dei prodotti della Massa Trabaria.
· Durante la serata ci saranno spettacoli musicali nel Centro Storico.

Domenica 28 Ottobre 2007:
· Ore 8:00 - Lago dell’Aiolina – XIII° Gara di Pesca – Trofeo “Un fiume di Tartufo”.
· Ore 8:30 - Campo Monti - 33° Gara Nazionale di Cerca del Tartufo.
· Ore 9:00 - Piazza del Papa – “Trekking del Tartufo”: passeggiata alla scoperta dei luoghi dove nasce il Tartufo Bianco Pregiato delle Marche.
· Ore 9:30 - Zona Archeologica – Inizio visite guidate ai mosaici della “Domus del Mito”.
· Ore 10:00 - Corso Garibaldi – XIV° Raduno Auto Classiche “Le Strade del Tartufo”.
· 11:00 - Teatro Zuccari – Assegnazione “Tartufo d’Oro 2007”.
· 21:00 Teatro Zuccari – “Musica e poesia al Tartufo”.
· Centro Storico – Apertura delle Cantine Monumentali, “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate. Spettacoli itineranti.

Mercoledì 31 Ottobre 2007:
· Ore 10:00 - Teatro Zuccari – Attività didattica: Lezione in concerto.
· Ore 16:00 - Zona Archeologica – Visite guidate ai mosaici della “Domus del Mito”.
· Ore 16:30 - Centro Storico - Apertura delle Cantine Monumentali, curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate.
· Ore 21:00 – Teatro Zuccari – Concerto per Pianoforte e Flauto.
· Durante la serata ci saranno Spettacoli Musicali nel Centro Storico.
Giovedì 1 Novembre 2007:
· Ore 9:00 - Corso Garibaldi – Mostra Mercato d’Antiquariato.
· Ore 10:00 - Zona Archeologica – Inizio visite guidate ai mosaici della “Domus del Mito”.
· Ore 18:00 – Palazzo Mercuri – Degustazione guidata dei prodotti della Massa Trabaria.
· Centro Storico – Apertura delle Cantine Monumentali, “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate. Spettacoli itineranti.

Sabato 3 Novembre 2007:
· Ore 16:00 - Zona Archeologica – Visite guidate ai mosaici della “Domus del Mito”.
· Ore 16:30 - Centro Storico - Apertura delle Cantine Monumentali, “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate.
· Ore 17:30 – Teatro Zuccari – Cerimonia di consegna dei premi “Fedeltà al Lavoro”.
· 21:00 - Basilica Cattedrale – XI° Rassegna Internazionale di Cori Polifonici.
· Durante la serata ci saranno Spettacoli Musicali nel Centro Storico.

Domenica 4 Novembre 2007:
· Ore 8:00 - Corso Garibaldi - La Fiera “In Vado”.
· Ore 15:00 - Zona Archeologica – Visita guidata ai mosaici della Domus del Mito
· Ore 18:00 – Palazzo Mercuri – Degustazione guidata dei prodotti della Massa Trabaria.
· Ore 21:00 – S. Caterina delle “bastarde” – Concerto d’Organo “Castelli d’Aria”
· Centro Storico – Apertura delle Cantine Monumentali, “Le Vie dei Mercanti” curiosità e gastronomia, mostre artistiche, visite guidate. Spettacoli itineranti.

Per informazioni rivolgersi a:
Segreteria Mostra tel./fax 0722 810095
E mail: info@mostratartufo.it

N.B.: durante la Manifestazione sarà divulgato il programma dettagliato degli eventi e dei luoghi.
  CINGOLI: I TESORI DEL BOSCO
I TESORI DEL BOSCO
X Mostra Mercato funghi e tartufi
Cingoli (MC) - P.zza Vittorio Emanuele II - 14 ottobre 2007

Il territorio della Comunità Montana del San Vicino, oltre alla possibilità di conoscere paesi ricchi di testimonianze storico-artistiche e molteplici itinerari naturalistici tra boschi di lecci, tassi e roverelle offre al turista l’occasione di riscoprire il gusto, il sapore e la genuinità della gastronomia locale.

“I Tesori del Bosco” è un iniziativa ideata dalla Comunità Montana del San Vicino, in collaborazione con il Comune di Cingoli e l’A.T.C. per promuovere il proprio territorio mediante i prodotti della natura e la conoscenza dell’ambiente naturale, così da favorire il turismo delle zone collinari interne e montane, che presentano una notevole varietà di spunti: ambiente, prodotti tipici, agriturismi, bed & breakfast, gastronomia tradizionale, artigianato artistico, cultura.
La manifestazione ha un programma che valorizza tutti gli aspetti legati al bosco, e verrà allestita, in Piazza Vittorio Emanuele II, nel cuore del centro storico, una tensostruttura di 504 mq. che ospiterà gli spazi espositivi dei prodotti di qualità legati all’ambiente del bosco e la mostra micologica a cura dell’Associazione Micologica Naturalistica “Monti Sibillini” di Macerata.
All’interno della mostra mercato, i visitatori troveranno spazi di degustazione e acquisto di: funghi freschi e secchi, tartufi, prodotti confezionati al tartufo, confetture di more e lamponi, sciroppate, miele, propoli e polline, erbe officinali e aromatiche, noci, nocciole e castagne, prodotti naturali da agricoltura biologica, liquori artigianali, salumi e formaggi ai funghi e tartufi.
Nelle immediate vicinanze della piazza, verranno posizionate delle casette in legno per ospitare le proposte dell’artigianato artistico nazionale.
Sono previste, previa prenotazione: escursioni naturalistiche nei boschi circostanti per la conoscenza di erbe e funghi, a cura di esperti dell’Associazione Micologica Naturalistica “Monti Sibillini”di Macerata; Percorso storico culturale, con visite guidate gratuite a cura dell’A.T.C., presso la chiesa di S.Filippo, di S.Domenico, il Museo Archeologico Statale, la Pinacoteca e il centro storico di Cingoli.

Programma
ore 9,00, Escursione guidata nei boschi circostanti per la conoscenza
di piante e funghi
A cura degli esperti dell'Associazione Micologica Naturalistica ''Monti Sibillini'' Macerata
Appuntamento presso il Palazzetto dello Sport
Via Cerquatti - Cingoli
Partenza ore 09.00, termine escursione ore 12 circa
ore 10,00
Apertura Mostra Mercato
Stand espositivi con degustazione e vendita
Piazza Vittorio Emanuele II
Apertura Mostra Micologica - Botanica
Piazza Vittorio Emanuele II
Apertura Mercatino Artigianato Artistico
Piazza Vittorio Emanuele II
Apertura Stand Gastronomici
Piatti tradizionali a base di funghi e tartufi
Piazza Vittorio Emanuele II
a cura della A.T.C. . Cingoli
Percorso Storico Culturale
Visite guidate gratuite presso la Chiesa di San Filippo
la Chiesa di San Domenico, il Museo Archeologico Statale e
Pinacoteca, visite guidate nel centro storico
Termine visite ore 18,30
ore 18,00, Conferenza
“Funghi commestibili e non: come e dove cercarli, riconoscerli con sicurezza''
Relatore: Ennio Carassai
(Presidente dell'Associazione Micologica Naturalistica ''Monti Sibillini'' Macerata)
Sala “Verdi” - Comune di Cingoli – Piazza Vittorio Emanuele II
Per informazioni e prenotazioni:
ATC Cingoli Tel 0733/602444
Comunità Montana del San Vicino
Uffico Turismo Tel. 0733/602823


e-mail: com.montana@comcingoli.sinp.net
  FESTA DEL FUNGO
Festa del Fungo
dal 29 Settembre al 7 Ottobre 2007,
San Sisto - Pian di Meleto (PU).

40° Mostra Micologica Regionale
San Sisto dal 29 Settembre al 7 Ottobre 2007
La Mostra Micologica Regionale “Festa del Fungo” di San Sisto si tiene tradizionalmente tutti gli anni l’ultimo weekend di Settembre e il primo di Ottobre. Il programma ha solide basi in eventi ormai collaudati, la manifestazione è preceduta dal tour gastronomico della “Cena del Bosco” e propone ogni anno alcune novità, come importanti gemellaggi enogastronomici, concorsi, presentazione di libri o opere, per rendere sempre più appetibile raggiungere questo lembo di terra immerso nel verde.
Nel programma di questa edizione 2007 segnaliamo:

SABATO 29 settembre e SABATO 6 ottobre
Raduno Camper “dei Buongustai”
“S. Sisto dei Cavalli” raduno equestre
“Le Cantine di S. Sisto”
Incontro con le scolaresche

DOMENICA 30 settembre e DOMENICA 7 ottobre
Escursione guidata
Mercato del fungo e dei prodotti tipici locali
Mostra “I funghi commestibili del Montefeltro”
Mostra Micologica Regionale
Convegno dedicato alle energie rinnovabili
Inaugurazione del Monumento al Raccoglitore di Funghi
Stands gastronomici e ballo
Premiazioni del concorso “Raccoglitore di funghi”
Consegna del premio “Bellezza tipica 2007”
Chiusura della Festa con fuochi d’artificio

Altro appuntamento da non perdere è:
VENEDI’ 5 ottobre
Concorso “Funghi e Vino”, dalle migliori cantine marchigiane gli abbinamenti per accompagnare una ricetta “speciale” a base di funghi.

Durante la giornate della Festa sarà distribuito il programma dettagliato.
Informazioni utili:
segreteria 0722_721460
tel & fax 0722_710017
Comune di Piandimeleto 0722_721121

http://www.comune.piandimeleto.pu.it
  TREIA SAGRA DELLA POLENTA
Sagra della Polenta
15/16 - 22/23 Settembre 2007
S. Maria in Selva - Treia.

Per gli amanti del piatto c'è davvero l'imbarazzo della scelta!
Un trionfo di sagre gastronomiche la vuole servita proprio su tutte le tavole, e gustata in allegra compagnia!
Anche Treia ne esalta la bontà aggiungendo alla prelibatezza di questa ricetta della tradizione contadina una cornice davvero suggestiva con le sue mura romaniche, le sue torri, le porte di accesso e le antiche case.
L'edizione n.32 della Sagra della Polenta da appuntamento a tutti gli estimatori per due week-end consecutivi:
Sabato 15 e Domenica 16 Settembre
e ancora..
Sabato 22 e Domenica 23 Settembre

...stands gastronomici, giochi popolari, spettacoli!
Per maggiori info:
Comune di Treia:
Tel. 0733 218705
http://www.comune.treia.mc.it
  JESI FIERA DI SAN SETTIMIO
Fiera di San Settimio
Dal 1340 per le vie del centro
dal 22 settembre 2007 al 25 settembre 2007

Orario:
il 22/09 dalle 8.30 alle 22.00,
dal 23/09 al 25/09 dalle 8.30 alle 24.00
Centro storico


Puntuale come il cambio della stagione, dal 1304 ritorna la Fiera di San Settimio.
In occasione della Fiera, una delle più rinomate del Centro Italia, arrivano a Jesi più di cinquecento espositori di ogni genere e provenienza per accontentare migliaia di visitatori curiosi che, per una tradizione secolare, si danno convegno animando le vie e le piazze della città.
La Fiera di San Settimio è un riuscito connubio di culto religioso, laici commerci e sani divertimenti; ma soprattutto è l'occasione per riscoprire, pur nell'atmosfera un po' caotica della festa, le bellezze storiche ed artistiche di Jesi.

Sabato 22 settembre - ore 08.30/22.00
Anteprima della Fiera
Ambulanti in Corso Matteotti, Piazza Pergolesi, Piazza Spontini, Costa Mezza Lancia,
Piazzale Porta Valle.
Nel pomeriggio concertino itinerante organizzato dalla Blu Nautilus
Alimentazione: Mostra Mercato dei prodotti tipici ore: 16.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona Guardia di Finanza
Campionaria: Esposizione di generi per la casa, la persona, il tempo libero ore: 16.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona Stazione Autocorriere
Autosaloni ore: 16.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona aiuola centrale
Agricola e Generi Vari ore 16.00/24.00
Piazzale Mezzogiorno
Artigiani - Prodotti etnici - Erboristerie ore: 16.00/24.00
Piazza Federico II - Piazza Colocci - Piazza Ghislieri

Da domenica 23 a martedì 25 settembre
Ambulanti ore 8.30/24.00
In Corso Matteotti (lato Carabinieri), Piazza Pergolesi, Piazza Repubblica, Piazza Indipendenza, Piazza Spontini, Costa Mezza Lancia, Piazza Baccio Pontelli, Via Mazzini, Piazzetta interna a Porta Valle, Via del Torrione, Via Rosselli, Via Imbriani, Piazzale Porta Valle zona Stazione Autocorriere, Via XXIV Maggio, Piazzale San Savino, Via Cascamificio.
Alimentazione: Mostra Mercato dei prodotti tipici ore: 09.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona Guardia di Finanza
Campionaria: Esposizione di generi per la casa, la persona, il tempo libero ore: 09.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona Stazione Autocorriere
Autosaloni ore: 9.00/24.00
Piazzale Porta Valle - Zona aiuola centrale
Agricola e Generi Vari ore 9.00/24.00
Piazzale Mezzogiorno
Artigiani - Prodotti etnici - Erboristerie ore: 9.00/24.00
Piazza Federico II - Piazza Colocci - Piazza Ghislieri
Animali ore 9.00/24.00
Piazzale San Savino
Gemellaggi
Palazzo dei convegni
Saranno presenti i comuni di Mayenne e Waiblingen
XXVIII Edizione del Premio Bancarella
Saranno premiate ancune bancarelle lunedì 24 settembre alle ore 15.00 presso la sala consiliare.
  SERRA SANT'ABBONDIO: PALIO DELLA ROCCA
Da venerdì 7 settembre 2007 a domenica 9 settembre 2007
Si svolge a Serra Sant'Abbondio (PU)
Sito Internet Ufficiale: http://www.ssabbondio.it
Descrizione
Una importante pagina della storia e della tradizione culturale del Montefeltro è legata alla competizione tra i tre castelli e i tre borghi che si contendono “Il Palio della Rocca” raffigurante l’immagine di Sant’Abbondio, prete romano e martire sotto la persecuzione di Diocleziano, attraverso una spettacolare corsa delle oche, gioco molto in voga nel periodo medievale e rinascimentale.
Per tre giorni, il paese si trasforma e torna a rivivere l'atmosfera del passato: le mostre, le taverne aperte, le arti e i mestieri dell’antico borgo fanno da scenario a spettacoli, rassegne e rievocazioni storiche.
Momento importante della manifestazione è anche l’apertura dell’Hostaria di Sant’Honda la cui esistenza è comprovata da un documento del 1591 dal quale risulta che questa Hostaria pagava alla nobile famiglia dei Della Rovere di Urbino una gabella di due ducati e trenta bolognini (Archivio Segreto Vaticano, arm. 60, tomo VIII, foglio 120-174).
Non mancano gli spettacoli ispirati e tratti dal repertorio classico medievale e rinascimentale: teatro di strada e burattinai, musici, menestrelli, cantastorie, danzatrici, saltimbanchi lungo le strade e le piazze.
Dopo la cerimonia di accoglienza dei signori delle contrade nel castello di Sant’Honda e il giuramento di lealtà e onestà degli ocari ha inizio la disputa del Palio dei Monelli e infine la tanto attesa corsa delle oche per raggiungere il Palio della Rocca.
La Festa continua per il borgo, in abiti medievali, dove le case cambiano il loro volto consueto, le insegne delle taverne si trasformano in antiche targhe, le vetrine si addobbano di prodotti in stile, riprende la danza teatrale con il gruppo “Puellae Leggiadre” e la notte si illumina con i fuochi e si movimenta con i suoni di Sant’Honda.
Informazioni
Pro Loco Serra Sant’Abbondio Tel. 0721.730257
  FERMIGNANO GRAN PREMIO DEL BICICLO OTTOCENTESCO
Fermignano, 31 agosto - 2 settembre 2007
Programma Biciclo 2007
Venerdì 31 Agosto
10.00 Imbandieramento del Centro Storico.
20.00 Cena sociale C.so Bramante - Musica itinerante.
Sabato 1 Settembre
12.00 Apertura Stands Gastronomici (Piazza Garibaldi).
14.00 Mercatino dell'artigianato artistico
- ''Hobby in Piazza'': esposizione hobbisti fermignanesi (C.so Bramante) - Mercatino delle Pulci (Centro Commerciale)
- Fiera del Biciclo (merci varie)
15.30 Convegno Club dei Principi Scomparsi (Sala Ex-Mattatoio)
16.00 Seconda Gara Nazionale Ricerca al Tartufo (Campo Sportivo vecchio)
17.00 Ludobus giochi e spettacoli per bambini 0/5 anni (Centro Commerciale)
- Band fermignanesi in concerto (Piazza Giovanni XXIII)
20.00 Cena in piazza.
21.00 Inizio NOTTE LUNGA: attività commerciali e stands aperti, spettacoli in vari angoli del Centro Storico, concerti, proiezioni di vecchi filmati e fotografie, dimostrazioni da parte di diverse associazioni, giochi per ragazzi e bambini.
3.00 Chiusura di tutte le attività e tutti a nanna.
Domenica 2 Settembre
10-24.00 Mercatino dell’artigianato artistico (Centro Commerciale)
- ''Hobby in Piazza'': esposizione hobbysti fermignanesi (Centro Commerciale)
Fiera del Biciclo (merci varie).
10.30 Punzonatura e composizione griglia di partenza batterie.
12.00 Apertura Stands Gastronomici.
16.20 Raduno concorrenti in piazza Don Minzoni.
16.40 Grande Corteo Storico per le vie del centro. Apre la parata il Concerto Cittadino con il Gruppo Majorettes; a seguire il Gruppo Storico in costume del BICICLO OTTOCENTESCO con i 21 concorrenti e i rappresentanti delle contrade con le bandiere; chiude il Gruppo Storico di CINGOLI 1848.
17.20 Batterie Eliminatorie del Gran Premio.
17.50 Sfilata della rappresentanza di Brasiliane in costume direttamente da Rio de Janeiro a suggellamento del gemellaggio tra il Carnevale di Rio e il Gruppo Biciclo di Fermignano .
19.00 FINALISSIMA per il conferimento del ''BICICLO D'ORO''.
19.20 Proclamazione del vincitore. Esibizione ad oltranza dei gruppi Folkloristici.
Cena in piazza e negli stands.
21.00 Gran Finale con lo spettacolo del Gruppo Brasiliane in costume.
Informazioni:
Proloco-Fermignano C.so Bramante, 61033 Fermignano tel.0722 330523 e-mail:info@proloco-fermignano.it
  CORRIDONIA CONTESA DELLA MARGUTTA
Domenica 2 settembre a Corridonia
Nel XV sec. si svolgeva nell'allora Montolmo (già Pausola ed oggi Corridonia) una gara equestre all'anello denominata della Margutta, come viene tramandato dagli storici del tempo. Era il nome che si dava ad un rozzo ''saracino'' dalle sembianze femminili che si issava in piazza in occasione di fiere e mercati. La giostra viene rievocata fra le Contrade cittadine (Porta Molino, Porta Seriano, Portarella, Santa Croce, San Donato, Colbuccaro) la prima domenica di settembre di ogni anno, preceduta da un corteo in costume di circa 500 figuranti.
INFORMAZIONI
ASSOCIAZIONE CONTESA DELLA MARGUTTA
Rampa dei Procaccini, 46
Tel. 0733.433471
www.contesadellamargutta.it
margutt@libero.it
62014 CORRIDONIA (MC)
  CINGOLI 1848
Cingoli 1848
Domenica 19 agosto 2007
Si svolge a Cingoli
Ogni terza domenica di agosto viene riproposto il gioco del pallone a bracciale, rievocazione ideale di una partita giocata dalle squadre dei Terzieri cittadini.
Descrizione
Ogni terza domenica di agosto viene riproposto, con la manifestazione Cingoli 1848, il gioco del pallone a bracciale, rievocazione ideale di una
partita giocata nell'estate del 1848 dalle squadre dei Terzieri, nei quali si divide storicamente la città, di Santa Maria, San Nicolò e San Giovanni.
Preceduti da un trombetto e da un tamburo comunali, seguiti dai figuranti i giocatori raggiungono la piazza dove è ad attenderli la Magistratura cittadina, dopo aver ottenuto l'accesso a Porta Piana, custodita dalla Guardia civica pontificia essendo stata eretta nel 1845 in onore del cingolano Francesco Saverio Castiglioni.
In piazza avvengono la presentazione dei giocatori e l'estrazione dei turni di gioco di ciascuna squadra, poi la Magistratura, seguita dalla Guardia civica, apre il corteo dei figuranti in bellissimi costumi ottocenteschi, che attraverso le vie del centro storico giunge allo sferisterio dove i giovani si esibiscono al gioco del pallone a bracciale.
A sera i figuranti e pubblico si ritrovano a fare festa in piazza grande con i prodotti tipici del posto.
Informazioni
Iat-informazione Accoglienza Turistica
Via Ferri Luigi, 17
62011 Cingoli (MC)
Tel. 0733.602769
Fax0733.602444
Associazione Cingoli 1848
0733.602769
  SERVIGLIANO: TORNEO CAVALLERESCO DI CASTEL CLEMENTINO
Programma:
Venerdì 10 Agosto
Ore 21,30 Presentazione del XXXIX Torneo Cavalleresco e dei Palii
Conferenza dei Consoli, delle Dame e dei Cavalieri giostranti.
Sabato 11 Agosto
Ore 21,15 Rievocazione Storica (Cessione della Piana di S. Gualtiero)
Benedizione del Palio
Giuramento e benedizione dei Cavalieri.
Abbinamento ordine di partenza giostra.
Spettacolo della compagnia OPLAS TEATRO di Umbertide (PG) '' in OMBRE''
La serata sarà animata da Messer LURINETTO Ugo Giulio di Siena
Domenica 12 Agosto
Ore 20,00 Corteo Storico in costumi del XV sec. (trasferimento al campo giochi)
Ore 21,30 TORNEO CAVALLERESCO (giostra dell'anello) (in notturna)
Lunedì 13 Agosto
Ore 21,30 Antica Fiera Arti e Mestieri (a cura della Pro Loco di Servigliano)
Martedì 14 Agosto
Ore 21,30 XIII Edizione ''GARA DEGLI ALFIERI E MUSICI''
Mercoledì 15 Agosto
Ore 21,30 Proiezione su maxischermo della Giostra dell'Anello in notturna
a seg. Spettacolo dei MANGIAFUOCO ACROBATICI di Gradara
Giovedì 16 Agosto
Ore 21,30 BANCHETTI RIONALI
Venerdì 17 Agosto
Ore 21,30 Presentazione della scuola degli ALFIERI E MUSICI
Ore 22,00 Spettacolo del G.A.M.S. ''HIDALGO...sogno di un cavaliere errante''
Sabato 18 Agosto
Ore 21,30 CORTEO STORICO in costumi del XV secolo
Giuramento e benedizione del Palio e dei Cavalieri giostranti.
Abbinamento ordine di partenza Giostra dell'Anello
a seg. Spettacolo della COMPAGNIA DEI CIARLATANI-GIULLARI di Rimini
Spettacolo dei MUSICI del Torneo Cavalleresco
Spettacolo del GRUPPO DANZA MEDIEVALE di Assisi
Domenica 19 Agosto
Ore 16,30 CORTEO STORICO in costumi del XV sec. (trasferimento al campo giochi)
Ore 17,30 TORNEO CAVALLERESCO (giostra dell'anello)
Tutte le sere, dalle ore 20,00 apertura delle Taverne rionali.
Per le prenotazione dei banchetti rionali:
Porta Navarra: 347.7761461
Paese Vecchio: 329.4709585
Porta Marina: 339.4877859
Santo Spirito: 349.6395109
  CANTIANO: TORNEO DELLA BALESTRA ''LE ROCCHE''
Il Comune di Cantiano in collaborazione con la ''Compagnia Arcieri delle Rocche'', la “Parrocchia San Giovanni Battista”e la “Pro Loco” Cantiano organizza per il 19 Agosto 2007 il Torneo della balestra ''LE ROCCHE'' 6° Edizione al quale parteciperanno le Società balestrieri che rappresentano le seguenti Città:
CITTA' DI GUBBIO (PG)
CITTA' DI SANSEPOLCRO (AR)
CITTA' DI MASSA MARITTIMA (GR)
CITTA' DI LUCCA (LU)
Con esibizione della SOCIETA' SBANDIERATORI DI LUCCA
Un nutrito gruppo di figuranti in costumi d'epoca rappresentanti la Famiglia Gabrielli e i nobili al seguito, sfilerà in corteo e presiederà il Torneo. Al termine della gara e dopo le premiazioni i rappresentanti dellla Famiglia Gabrielli e i nobili al seguito si ritorneranno nel castello.
18 Agosto 2007
Serata medievale nello splendido scenario del Centro Storico antico di Cantiano.
L'apertura della taverna, dell'hosteria, l'esibizione dei giocolieri, del mercatino con prodotti artigianali di qualità e la musica medievale farannno da contorno, al lume di torce, all'atmosfera e al profumo del periodo medievale. La Famiglia Gabrielli e i nobili al seguito saranno presenti alla cena d'altri tempi servita da figuranti in costume d'epoca (1300).
  URBINO: FESTA DEL DUCA
Da sabato 18 agosto 2007 a domenica 19 agosto 2007
Si svolge a Urbino


Rievocazione storica con sfilate in costume e Torneo della cortigiana.

Descrizione:
Si svolge annualmente un palio che affonda le proprie radici nel XV secolo. La “Festa del Duca” è celebrata in onore del grande Federico da Montefeltro, mecenate che rese Urbino culla dell’arte nell’età rinascimentale.

Il momento centrale è il Torneo Cavalleresco della Cortegianìa, al quale prendono parte cavalieri giostranti delle città, castelli, terre e ville del Ducato, così denominato per celebrare l'ideale utopico di vita del tempo, cantato da Baldasar Castiglione del suo Del Cortegiano.

In uno scontro simile, nel 1450, lo stesso Federico da Montefeltro perse l’occhio destro trafitto dalla punta di una lancia.

Informazioni
Associazione Rievocazioni Storiche
Piazza Della Repubblica
61029 Urbino (PU)
Tel. e Fax.0722.320855

Assessorato Cultura e Turismo
Via San Domenico 1
61029 - Urbino (PU)
Tel 0722.309221-2
Fax 0722.309457
urbino.turismo@comune.urbino.ps.it
Sito Internet Ufficiale: http://www.comune.urbino.ps.it
  FERMO: CAVALCATA DELL'ASSUNTA
Mercoledì 15 agosto 2007 a Fermo

Fin dal 1182 a Fermo, il 15 Agosto, si onora Maria Assunta in Cielo, patrona della città, con il corteo storico della ''Cavalcata'' al quale partecipano, assieme alle Magistrature locali, le delegazioni dei 40 Castelli dell'antico Stato.

Descrizione:
Fin dal 1182 a Fermo, il 15 Agosto, si onora Maria Assunta in Cielo, patrona della città, con il corteo storico della ''Cavalcata'' al quale partecipano, assieme alle Magistrature locali, le delegazioni dei 40 Castelli dell'antico Stato.
Dopo otto secoli la solare Cavalcata ripete la fama di un tempo, riproponendosi come la festa della storia per rivivere, nella fedeltà dei riti, la magnificenza del Fermano e la nobiltà delle sue genti.

Dopo la sfilata in costumi sforzeschi e l'esibizione di abilissimi sbandieratori, ha luogo la corsa al palio tra le dieci contrade per la conquista del prezioso drappo.

Informazioni
Associazione Cavalcata dell'Assunta
Corso Cavour, 32
Palazzo Trevisani
63023 Fermo
Tel. 0734.225924
Fax 0734.225924
Sito Internet Ufficiale: http://www.cavalcatadellassunta.it
  MONDAVIO: RIEVOCAZIONE STORICA CACCIA AL CINGHIALE
Da domenica 12 agosto 2007 a mercoledì 15 agosto 2007
Si svolge a Mondavio (Pesaro e Urbino)

La festa rievoca l'arrivo a Mondavio di Giovanni Della Rovere e dei dignitari del Ducato d'Urbino per la presa di possesso del Vicariato, dono di Papa Sisto IV in occasione delle nozze con Giovanna, figlia di Federico da Montefeltro.
Descrizione:
Il programma prevede l’apertura il 13 con il Banchetto Rinascimentale. Nei giorni 14 e 15 cortei, gare di abilità, rievocazione di quadri di vita rinascimentale, faranno da preludio al “suoni e luci” serale, il grande spettacolo teatrale culminante nella simulazione di incendio alla fortezza.
Nelle piazze e vie del paese animazioni di Giocolieri, Musici, e saltimbanchi. Concludono la serata i fuochi d'artificio sullo sfondo della Rocca, massima espressione dell'architettura militare del primo Rinascimento.
Lungo i vicoli del paese si può trovare ricostruito un mercato di antiche arti con personaggi come incisori, armaioli, cartai, pintori, scultori, cordai, decoratori, fabbri e tanti altri.
Nelle taverne e nel giardino rinascimentale si possono gustare menù rustici e piatti particolari.
Informazioni
Associazione Pro Loco IAT MONDAVIO
Corso Roma, 1 - 61040 Mondavio (PU)
Tel.0721.977331 - 0721.97102
Fax 0721.989098
Sito Internet Ufficiale: http://www.mondavioproloco.it

  S. ELPIDIO A MARE : CONTESA DEL SECCHIO
Domenica 12 agosto 2007 a S. Elpidio a Mare (Fermo)

Da un'usanza del 1400, che stabiliva un ordine di precedenza per l'accesso all'acqua del pozzo davanti al Palazzo dei Priori, nacque il ''jocu de lu pozzu''.
Descrizione:
Il gioco del pozzo ebbe inizio dalle liti delle donne che attingevano l'acqua dal pozzo di piazza.
Essendo l'acqua di tale pozzo la più limpida di tutti gli altri, le liti divennero con il tempo più frequenti come anche le code.
Gli Amministratori del Comune dovettero studiare metodo per poter dare un ordine di precendenza per poter attingere l'acqua e mai nessun ordine potrà essere considerato originale.

Deliberano infatti che le contrade del paese (San Giovanni, San Martino, Santa Maria e Sant'Elpidio) e le sue donne dovevano contendersi la precedenza alla fonte attraverso un gioco.

In una semplice spiegazine il gioco consiste nel fornire ad ogni contrada un pallone, il quale deve essere gettato nel pozzo lanciandolo da una linea segnata sul terreno ed evitando anche i contrasti delle contrade avversarie. Il tutto sotto la stretta sorveglianza del Capitano del Popolo.

La contrada vincitrice detiene il secchio per un anno. Il secchio è finemente cessellato, di rame e con tante targhette quante sono le contese e quindi le vittorie.

La manifestazione non si limita ovviamente solo a questo. La sera del sabato precedente viene eletto il Capitano del Popolo dinanzi al Palazzo dei Priori.
L'indomani la festa ha inizio con l'imponenza e la compostezza di 800 figuranti in costumi medievali che sfilano in uno dei più belli cortei storici delle Marche.
Informazioni
Ente Manifestazioni Storiche ''Contesa del Secchio''
Piazza Matteotti, 10
Tel. e Fax 0734.858218
63019 Sant'elpidio A Mare (AP)
Sito Internet Ufficiale: http://www.contesadelsecchio.it
  LA QUINTANA DI ASCOLI
La Quintana di Ascoli vive di momenti e tempi diversi, che ricalcano il percorso rituale delle antiche celebrazioni cittadine, puntualmente descritte negli Statuti e nei documenti anzianali medioevali: il giuramento, la lettura del bando, la “mostra” del nuovo Palio e il corteo il giorno di S. Anna, in coincidenza con l’apertura delle feste patronali; le gare degli sbandieratori e degli arcieri; le feste nelle taverne di sestiere; la cerimonia dell’offerta del cero grosso del Comune e dei ceri delle corporazioni al vescovo; la benedizione dei cavalieri da parte del vescovo e il sorteggio dell’ordine di assalto al saracino, la sera della vigilia della giostra; infine, il corteo storico al completo negli splendidi e curatissimi costumi d’epoca (alcuni dei quali ispirati agli abiti dei dipinti del Maestro di Offida o di Carlo Crivelli) e la giostra al campo, la prima domenica di agosto.
Oggi come ieri, la città vive dentro e fuori la sua manifestazione: dal vescovo e dal capitolo della cattedrale al sindaco e alle massime autorità locali, fino al più giovane dei sestieranti che già bambino comincia a crescere con la Quintana nel sangue.

La manifestazione, con la sua grande vitalità, la bellezza coreografica della città, il suggestivo fascino del corteo, i suoni, i colori, la stessa Giostra al campo, è un qualcosa di assolutamente unico ed irripetibile.

Già negli antichi statuti del 1377 si parlava di giochi in onore del Santo Patrono e la Quintana, con i suoi 1500 figuranti ed i cavalieri giostranti, è un momento di autentica ascolanità. E’ la rivisitazione, anzi, la riappropriazione, delle radici culturali più intense e vissute.

E’ un momento di festa ma non solo. Dietro ognuno dei figuranti c’è una sentita partecipazione emotiva ed anche e soprattutto il lavoro che una città intera ha portato avanti per tutto un anno.
In questa città, che gli antichi Sabini fondarono su uno sperone di roccia alla confluenza del Tronto e del Castellano, da secoli, si ripete ogni anno la magia della Quintana.

In questa città tutto è storia. Una storia viva che prende per mano l’ospite e lo guida, silenziosamente e discretamente, per le antiche rue, lungo un itinerario fatto di giardini nascosti e di chiostri profumati, persi nell’incanto di una natura ancora incontaminata dove l’uomo ha saputo fondere sapientemente arte ed ambiente, rispettando il valore di una città ancora a misura d’uomo.

All’ombra delle sue torri, nell’incantevole scenario del Centro Storico, dove la vita scorre, ancora oggi, con il sapore ed il ritmo del c’era una volta, il secondo sabato di luglio (in notturna) e la prima domenica di agosto va in scena la Quintana.
Preceduti dal suono delle chiarine, dal rullio dei tamburi e tra lo sventolio delle bandiere, 1500 figuranti tornano ad indossare i ricchi costumi di velluto e broccato ed Ascoli rivive la sua medievalità.

Diviso nei sei sestieri cittadini e con le rappresentanze dei Castelli legati ad Ascoli, il corteo avanza per le vie del centro con il caratteristico passo scandito dal rullare dei tamburi.
E’ aperto dallo stesso sindaco in carica. Il primo cittadino, Magnifico Messere della Quintana, in un elegante e severo costume d’epoca è seguito dalle Magistrature che sono rappresentate dagli stessi assessori comunali in carica e dai rappresentanti della Provincia, della Regione Marche e della Camera di Commercio, senza dimenticare i rappresentanti di arti e mestieri.
Una singolarità questa che non trova riscontro in altre rievocazioni.

Piazza del Popolo, il famoso salotto della città, accoglie la Quintana in una dimensione sconosciuta, magica, misteriosa, dove il rapporto tra uomo e ambiente è quasi istintivo.
In un mirabile gioco di spazi architettonici che dilatano le forme fisiche in un’ottica di sovrastante maestosità, piazza del Popolo è l’emblema ed il cuore stesso di Ascoli.
Come su una naturale passerella, procedono regali le splendide dame, insieme ai cavalieri, agli armigeri ed a tutto il popolo quintanaro, tra lanci di bandiere e gonfaloni portati con orgoglio ad annunciare il cavaliere giostrante.

Infine il campo di gioco dove ci si attesta, agli ordini del Mossiere, davanti alle autorità.
E’ il momento delle “grida”, “badate a voi:le armi in pugno”, “presentate le vostre armi, salutate”, “rimettete le armi a terra”, “riposatevi sulle vostre armi”, “gridate con me: viva Ascoli!!”.
Ed è a questo punto, con la spettacolare “sciamata”, che entrano di nuovo in campo per l’esibizione collettiva gli sbandieratori (tra di loro ve ne sono alcuni che hanno vinto anche l’Olimpiade della Bandiera) che scagliano in cielo i loro drappi con lanci che stupiscono gli spettatori per la loro esecuzione.

Al termine della loro esibizione la Quintana entra nel vivo della gara ed in campo scendono i cavalieri per rendere omaggio alle rispettive dame e raccogliere il fazzoletto con i colori del sestiere.
Poi, secondo l’ordine stabilito dal sorteggio, i cavalieri iniziano la gara.
Tre tornate con nove assalti al saracino.

E’ il momento della verità, lungo il difficile percorso ad otto. Sono attimi di fortissima tensione. Uno sforzo spasmodico accomuna, come in un plastico e dinamico monumento equestre, cavallo e cavaliere; lo si vede dalla muscolatura tesa dell’animale, dalle nervature affioranti e la suggestione della giostra coinvolge tutti, pubblico ed interpreti.
E’ il momento per il quale si è lavorato per tutto un anno.In pochi secondi un sestiere sarà il vincitore oppure piomberà nell’anonimato degli altri piazzamenti.
Per tre tornate esiste solo la vittoria e l’urlo della folla che incoraggia i cavalieri.

Al vincitore, infine, il palio, un drappo di velluto che ogni anno viene affidato alla realizzazione di un notissimo artista nazionale.
Poi, lentamente il corteo si ricompone. Vinti e vincitori hanno consumato il rito della Quintana ma il vero, unico, vincitore è Ascoli!
Informazioni
Ente Quintana di Ascoli Piceno
Piazza Arringo, 8
Tel. 0763.298223
Fax. 0763.261998
ente.quintana@comune.ascolipiceno.it
  TREIA - DISFIDA DEL BRACCIALE
giovedì 26 luglio:
Teatro Comunale, ore 21.30: “Male Etre”, una produzione della Provincia di Macerata/Terra di Teatri, in collaborazione con l'AMAT, con i danzatori Maurizio Rinaldelli Uncinetti e Roberto Lori e con i musicisti Andrea Ferraccio e Andrea Lazzaro Ghezzi.

sabato 28 luglio:
aperte le botteghe artigiane
aperte le taverne del Cassero, dell'Onglavina e del Vallesacco
– Arena “Didimi”, ore 16: 3^ giornata del torneo “juniores”
– Arena “Didimi”, ore 17: 1^ giornata del torneo “seniores”
– Piazza della Repubblica, ore 21.30: arrivo dei cortei storici dei quattro Quartieri, in costume dell'Ottocento, riconsegna del Trofeo da parte del Quartiere Borgo alla Magistratura, Benedizione del Palio e del Trofeo ed apertura ufficiale della XXIX Disfida
– Piazza della Repubblica, ore 22: cerimonia di consegna del Premio “Carlo Didimi, campione nello sport e nella vita”
– Piazza della Repubblica, ore 22.30: “Le Deviazioni” in concerto per un tributo a Vasco Rossi.

domenica 29 luglio:
aperte le botteghe artigiane
aperte tutte le taverne
– Arena “Didimi”, ore 16: finalissima del torneo “giovanissimi”
– Arena “Didimi”, ore 17: 2^ giornata del torneo “seniores”
– Vicolo Sacchette, ore 21.30: Concerto di musica swing con l'Almalù Quintet
– Giardino di S.Michele, ore 22: per “S.Severino Blues Festival”, Michael Powers in concerto (ingresso €. 10)
– Piazza Arcangeli, ore 22: spettacolo di magia e di illusionismo del Trio di artisti di strada “Trieste Magica”
– Piazza della Repubblica, ore 23: spettacolo di acrobazia aerea con il duo di artisti di strada Sinakt

lunedì 30 luglio:
aperte le botteghe artigiane
aperte le taverne del Borgo e del Cassero
– Giardino di S.Michele, ore 21.30: Il Teatro Totò presenta “Ladri in paradiso”, commedia brillante di Aldo Pisani
– Vicolo Sacchette, ore 21.30: Concerto per Quartetto di sassofoni, a cura degli studenti dei Corsi Internazionali di Perfezionamento e di Interpretazione Musicale di Tolentino – Classe di sassofono del Prof. Alberto Domizi.
– Piazza della Repubblica, ore 22: Concerto del Gruppo Musicale “6ki6”
– Piazza Arcangeli, ore 22: spettacolo con i clown-giullari-giocolieri della Compagnia dei Ciarlatani
– Piazza Arcangeli, ore 23: esibizione del fachiro Eugenio Silvestrini

martedì 31 luglio:
aperte le botteghe artigiane
aperte le taverne del Borgo, del Cassero e dell'Onglavina
– Piazza della Repubblica, ore 18: per la Rassegna “Si raccontano le favole”, a cura dalla Provincia di Macerata, la Compagnia “Ranciaverdeblu” presenta lo spettacolo per bambini “Fiabe marchigiane”
– Giardino di S.Michele, ore 21.30: la Compagnia “Le Sibille” di Tolentino presenta “Il Principe fifone”, spettacolo per bambini
– Vicolo Sacchette, ore 21.30: Concerto del Coro Polifonico “David Brunori” di Maiolati Spontini
– Piazza della Repubblica, ore 22: esibizione dell'equilibrista Alessandra Casali
– Piazza della Repubblica, ore 23: clownerie di gruppo con gli artisti di strada del Petit Soleil

mercoledì 1 agosto:
aperte le botteghe artigiane
aperte le taverne del Borgo, del Cassero e dell'Onglavina
– Piazza della Repubblica, dalle ore 16.30 alle ore 19.30: “Arriva il Ludobus”
– Vicolo Sacchette, ore 21,30: Proiezione di filmati della RAI sul gioco del bracciale a Treia, dagli anni Ottanta ad oggi, con commento del Prof. Alberto Meriggi, a cura dell'Associazione “Lo Scacco” di Treia
– Giardino di S.Michele, ore 21.30: Luciano Moncieri in “Tributo a Giorgio Gaber”
– Piazza della Repubblica, ore 22.30: “Và dove ti porta il piede”, con Laura Kibel

giovedì 2 agosto:
aperte le botteghe artigiane
aperte tutte le taverne
– Piazza della Repubblica, dalle ore 19 alle ore 24: “Ridere per Vivere”, animazione per i più piccoli a cura degli operatori dell'Ospedale “Salesi” di Ancona
– Giardino di S.Michele, ore 21.30: Concerto del gruppo folk “Vincanto”
– Vicolo Sacchette, ore 22: Concerto del Duo “Leggera”, con Dayana Sciapichetti e Simone Gatto
– Piazza della Repubblica, ore 22.30: “Sonata a quattro piedi” con Laura Kibel e Veronica Gonzalez

venerdì 3 agosto:
aperte le botteghe artigiane
aperte tutte le taverne
– Arena “Didimi”, ore 17: esibizione di “bracciale al femminile”
– Piazza della Repubblica, ore 21.30: Spettacolo di ginnastica ritmica e aerobica, a cura dell'Associazione “Omnia Gym” di Treia
– Giardino di S.Michele, ore 22: Domenica Vernassa in “Tributo a Fabrizio De Andrè”
– Vicolo Sacchette, ore 22.30: Concerto di chitarra classica con Michele Piombetti

sabato 4 agosto:
aperte le botteghe artigiane
aperte tutte le taverne, con orario anticipato alle ore 19
– Arena “Didimi”, ore 16: finalissima del torneo “juniores”
– Arena “Didimi”, ore 17: 3^ giornata del torneo “seniores”
– Via Cavour, dalle ore 18 alle ore 24: Treiarte, mostra degli allievi del Laboratorio dell'arte di Treia
– Vicolo Sacchette, ore 21: il Quintetto Rossini Ottoni di Pesaro presenta “Musiche da film celebri”
– Piazza della Repubblica, ore 21.30: la DNA Cover Band presenta il concerto “Tributo ai Pink Floyd”
– Piazzale Lube (presso Zona Industriale di Passo di Treia), ore 23: Festa della Lube nel 40° anniversario della sua costituzione, con CLAUDIO BAGLIONI IN CONCERTO

domenica 5 agosto:
aperte le botteghe artigiane
aperte tutte le taverne, quella del Cassero anche per il pranzo
– Centro Storico, ore 11: il pubblico banditore annuncia in tutti i Quartieri la XXIX Disfida del Bracciale
– Piazza della Repubblica, ore 15.30: arrivo dei cortei storici dei quattro Quartieri, in costume dell'Ottocento, uscita della Magistratura dal Palazzo di Città e formazione del corteo storico generale per l'Arena “Didimi”
– Arena “Didimi”, ore 16.30: semifinali del torneo “seniores”
– Arena “Didimi”, ore 18.30: finalissima del torneo “seniores”
– Via Cavour, dalle ore 18 alle ore 24: Treiarte, mostra di pittura a cura degli allievi del Laboratorio dell'arte di Treia
– Piazza della Repubblica, ore 19.30: arrivo del corteo storico generale dall'Arena “Didimi” e cerimonia di premiazione
– Piazza della Repubblica, ore 22: Concerto della Fisorchesta “Città di Castelfidardo”
– Campo Sportivo Capoluogo, ore 24: “Magia di fuochi”, grandioso spettacolo pirotecnico con musica, offerto da Cucine Lube.
  FILOTTRANO CONTESA DELLO STIVALE
Domenica 5 agosto 2007 a Filottrano.
La tradizione rivive ogni anno la prima domenica di agosto con una disputa fra rioni in una corsa per contendersi lo stivale.
Descrizione
Verso la metà del XV sec. continui scontri di confine turbavano i rapporti fra Osimo e Filottrano, sinché nell'aprile del 1466 il Magistrato di Osimo decise di inviare una spedizione punitiva: furono catturati armenti e imprigionati alcuni nobili filottranesi. Durante la scorreria un osimano, nel fuggire, lasciò un suo stivale, che a Filottrano fu accolto come pegno della vittoria. Il fatto veniva ricordato dai giovani che in segno di scherno portavano in giro per il paese un fantoccio con lo stivale, che poi veniva bruciato fra lazzi e sberleffi.
La tradizione rivive ogni anno la prima domenica di agosto con una disputa fra rioni in una corsa per contendersi lo stivale. Un corteo in costume dell'epoca fa da cornice alla contesa che si conclude con il rogo del fantoccio. Tipiche taverne nelle quali vengono serviti piatti tipici e una caratteristica ambientazione medievale completano l’atmosfera della manifestazione.
Informazioni
Società dello Stivale
Via Leopardi, 12
60024 Filottrano (AN)
Tel. e Fax 0717220968
contesastivale@libero.it
  ACQUAVIVA PICENA SPONSALIA
Da venerdì 3 agosto a domenica 5 agosto.Nel 1234 Forasteria, figlia di Rinaldo dei duchi di Acquaviva detto il grosso, sposa Rinaldo della potente famiglia dei Brunforte, signore di Mogliano e figlio di Fidesmino, signore di Sarnano e Vicario imperiale di Federico II. Per gli Acquaviva è un matrimonio strategico, in quanto consente a Federico II, molto legato ai Brunforte, di rafforzare la sua presenza nel Piceno. Sponsalia è la rievocazione storica di questo matrimonio che, dal 1988, l'Associazione ''Palio del Duca'' ripropone ogni anno tra la fine di luglio e gli inizi di agosto con giochi, spettacoli, danze e musiche medioevali, con il banchetto nuziale tra le mura della poderosa fortezza.

INFORMAZIONI
ASSOCIAZIONE PALIO DEL DUCA
Via San Rocco, 7 - Tel. e Fax 0735.764115
www.paliodelduca.it
sponsalia@paliodelduca.it
63030 ACQUAVIVA PICENA (AP)
  LA NOTTE DEL GUARNIERO
Morrovalle
dal 27 luglio al 5 agosto 2007
Archeoclub D’Italia di Morrovalle e l'Associazione Culturale Compagnia delle Rane organizzano a Morrovalle La notte del Guarniero, rievocazione storica del 1164. Storie di feudi, di sfere di potere spirituale e temporale inscindibilmente connesse, di antichi castelli e d’armi. Sullo sfondo una figura gigantesca del Medioevo: quella di FEDERICO BARBAROSSA, incoronato re d’Italia a Pavia e imperatore del Sacro Romano Impero a Roma nel 1155. Davanti alla sua persona, nel 1164 il feudatario di Morro de Valle GUARNERIO restituisce le chiavi comunali al Vescovo di Fermo BALIGANO, in ottemperanza alla “sententia super castro Murri”. Una disputa accesa, risolta con l’atto giuridico emesso nella Chiesa di San Paterniano a Fano da magistrati riuniti in Consiglio. Più nulla da rivendicare allora dal Duca di Spoleto e Marchese di Ancona Guarnerio che chiede, tuttavia, di rimanere feudatario e signore di Morro de Valle ancora per una notte. “La notte di Guarnerio”, rievocazione storica giunta alla terza edizione, inscena tutto questo nel corso di quattro serate 27 Luglio 3-4-5 Agosto 2007, nel centro storico medievale di Morrovalle, nel segno della più dettagliata ricostruzione storica su documenti autentici del tempo. Il 27 Luglio “Aspettando Guarnerio con la Compagnia dei Barbagianni” Storie dell’anno 1000, saggio finale del corso di teatro organizzato dalla Compagnia delle Rane, Maestro e Regista Oberdan Cesanelli. Nella serata del 3 Agosto, figuranti in costumi medioevali daranno vita ad una particolare partita a scacchi, in piazza del Comune, animata da racconti, musica, fuoco e buffonerie. Seguirà il 4 Agosto, dopo l’accensione delle torce, il rullo dei tamburi e la lettura del bando per le vie del paese, l’arrivo dell’Imperatore Federico Barbarossa scortato dal suo esercito e preceduto da squilli di chiarine e tamburi, per incontrare Guarnerio con il suo seguito di dignitari, nobili, nobildonne in pregevoli costumi d’epoca e il Vescovo Baligano con il suo corteo di prelati, dignitari, armati. Guidati dai banditori, i tre gruppi, riuniti in un unico corteggio, giungeranno in piazza del Comune dove, in uno scenario splendido di torce e stendardi con l’aquila imperiale, verrà letta in lingua la “sententia super castro Murri” e si attuerà il formale passaggio del feudo con la consegna delle chiavi nelle mani del presule fermano. Saranno poi i gruppi di tamburini, il Gruppo Gli Sparvieri di Bagnara di Romagna e Geo il Mangiafuoco ad animare il grande spettacolo che seguirà. La festa continuerà nella serata del 5 Agosto con una cena medioevale, allestita al lume delle torce, nella suggestiva piazza del Comune. I commensali, paludati con abiti del tempo (offerti gratuitamente dalle Associazioni organizzatrici) gusteranno bevande e cibi particolari e inconsueti per le nostre tavole. Il tutto allietato da animazioni, combattimenti, giullarate, giocolerie con i Cavalieri di Suvereto, il Duo Malandrino, Willmar il giullare e Howard il giocoliere per rivivere una serata magica all’insegna del passato.
  PALIO DEI CONTI DI OLIVA
Da sabato 28 luglio 2007 a domenica 29 luglio 2007
Si svolge a Piandimeleto (Pesaro e Urbino)
Palio dei Conti Oliva. Rievocazione storica della vita di corte

I giudizi di chi ha partecipato...
Inviato da Faletti Marco in data 30/04/2007 8.54.00
Semplicemente stupefacente. Pur non essendo vicinissimo a Piandimeleto (circa 120 km) sono tre anni che non mi perdo la manifestazione. Ricostruzione perfetta, Palio avvincente, Fuochi spettacolari.

Descrizione
Nel Borgo Medievale di Piandimeleto la nobile famiglia Oliva ( XIV- XV d.C ) era solita festeggiare i gloriosi cavalieri al ritorno da valorose battaglie con sontuosi banchetti, spettacoli di saltimbanchi e gare di abilità tra gli arcieri, i quali, dinnanzi al loro Signore si contendevano con fierezza l’ambitissimo Palio.

Ogni anno si rievocano tali avvenimenti e al calar del sole le vie si popolano di maestri, artigiani, mercanti, musici, artisti e commedianti.

I profumi, i colori i sapori della storia riempiono l’aria della sera e conducono il viandante nella magica atmosfera della festa.

Informazioni
Pro-Loco Piandimeleto
P.zza Conti Oliva 1
61026 Piandimeleto (PU)
Tel. 0722.721743
Fax 0722/721835
infogpm@info-net.it
Sito Internet Ufficiale: http://www.paliocontioliva.it/
  ALLA CORTE DEI MAMIANI
Da venerdì 27 luglio 2007 a domenica 29 luglio 2007
Si svolge a Sant'Angelo in Lizzola (Pesaro e Urbino)
Sito Internet Ufficiale: http://www.cortedeimamiani.com
Rievocazione storica alla corte dei Mamiani: famiglia originaria di Parma e nobile di questa città, che fu sempre legata al Borgo di S. Angelo.Descrizione
L’appuntamento prevede un crescendo di spettacoli, con cortei storici di nobili e popolani del castello, suonatori di chiarine, tamburini e danzatrici, e gare del Palio dell’orso, giochi (completamente rinnovati) che richiedono grande abilità e destrezza, disputati tra i due rioni e i due comuni limitrofi che avevano già partecipato nel 1584 alla cerimonia di investitura:

- Montefelcino,
- Ginestreto,
- Borgo di S. Angelo,
- Castello di S. Angelo.

Al termine delle gare ai giocatori si affiancheranno danzatrici del ventre, lanciatori di coltelli, incantatori di serpenti, arte equestre e falconeria, giullari, acrobati, saltimbanchi, giochi di fuoco, musici che contribuiranno ad evocare un’atmosfera passata di grande suggestione legata all’arte circense e di strada.

Un vero e proprio accampamento militare verrà allestito in un piazzale dentro le mura castellane.
Da sottolineare all’interno e lungo i vicoli del centro storico una ricca presenza di artisti e artigiani, uno degli aspetti più significativi e qualificanti della manifestazione, che presentano arti e mestieri del periodo rinascimentale: dalla tessitrice alla ricamatrice, dal calligrafo al vinattiere, ceramisti, pittori, armaioli, cordai, fabbri, falegnami e tante altre dimostrazioni di lavori rigorosamente eseguite in diretta.

Ampio spazio è dedicato alla riscoperta di antichi sapori con banchetto rinascimentale in piazza, riservato a tutti i nobili che hanno partecipato al corteo, e cena nelle quattro taverne dove si degustano i piatti tipici della tradizione santangiolese.

La festa si concluderà con la simulazione d’incendio della torre e scintillanti fuochi artificiali, meraviglie pirotecniche della premiata ditta di Meleto di Montegridolfo.

Informazioni
Circolo culturale ''G. Branca''
Sant'Angelo in Lizzola.
Numero di telefono: 0721.910195
Cell. 339.29.37.316
info@cortedeimamiani.com
  FESTE MEDIEVALI
Nell'ultima settimana di luglio (21-28) a Offagna tutto si trasforma in occasione delle Feste Medievali, che costituiscono una manifestazione culturale di grande richiamo nata per far rivivere l'antica tradizione della Contesa della Crescia, disfida in armi (lancia, balestra, arco, mazza ferrata) fra i quattro rioni del paese. Offagna si trasforma in un autentico borgo medievale e nelle sue vie e piazze torna a rivivere l'atmosfera del passato con mostre, taverne, spettacoli, rassegne, rievocazioni storiche. Ogni anno viene fissato dall' Accademia della Crescia un tema conduttore delle feste, che si concludono con la suggestiva cerimonia d'investitura dei nuovi Cavalieri della Contesa.

INFORMAZIONI
FESTE MEDIEVALI
P.zza del Maniero, 17
Tel.071.7107552 - Fax.071.7107578
www.festemedievali.it
offagna@festemedievali.it
60020 OFFAGNA (AN)
  LE VOCI DEL VINO
40 ANNI di VERDICCHIO di MATELICA DOC
Verdicchio di Matelica, il senso della vite:
Quaranta anni di eccellenza nel bicchiere.
Un vino antico per un piacere contemporaneo.
Giovedì 5 luglio 2007 ore 21
corte interna Palazzo Ottoni • Matelica
salotto con
VALERIO STAFFELLI • MASSIMO DI CINTIO
Cantine: Maraviglia e Gagliardi

Lunedì 9 luglio 2007 ore 21
Piazza Marconi • Cerreto d'Esi
salotto con
ANDREA VIANELLO • MAURIZIO MANNONI
Cantine: Pro.Vi.Ma. e Pagliano

Venerdì 13 luglio 2007 ore 21
azienda Salomone • Matelica
salotto con
BRUNO PIZZUL • LAMBERTO SPOSINI • CARLO CAMBI
Cantine: Belisario e Cavalieri

Sabato 21 luglio 2007 ore 21
Piazza E. Mattei • Matelica
spettacolo di cabaret con
PINO INSEGNO • ROBERTO CIUFOLI in:
''Vieni avanti cretino''
a seguire aperitivo con gli artisti e
Notte bianca dei Matelica
del Centro Commerciale Natura di Matelica
Cantine: Belisario, La Monacesca, Pro. Vi. Ma., Maraviglia,
Gagliardi, Cavalieri, Colle Stefano, Pagliano

Mercoledì 25 luglio 2007 ore 21
azienda La Monacesca • Matelica
salotto con
ANTONIO CAPRARICA • ROSANNA CANCELLIERI
Cantine: La Monacesca e Colle Stefano

Venerdì 6 luglio 2007 ore 15-18
Centro Italiano di Analisi Sensoriale • vai Cuoio 19, Matelica
Convegno
''I vini a denominazione di origine nel mercato globale''

Sabato 14 e Domenica 15 luglio 2007 tutta la giornata
Borgo Braccano • Matelica
''Festa degli Spaventapasseri scacciaguai''

in caso di maltempo gli eventi si terranno presso
il Teatro Piermarini di Matelica • Ingresso libero
Informazioni: www.levocidelvino.it


  PALIO DEI TERZIERI
Il Palio dei Terzieri è la rievocazione storica che assume la sua denominazione dal nome degli antichi borghi nei quali era suddiviso Montecassiano durante il Medioevo.
Il Palio si svolge tutti gli anni dalla terza alla quarta domenica di luglio; quest'anno dal 12 al 22 luglio.
Ambientato nella metà del 1400, il Palio vuole essere non soltanto un momento di aggregazione popolare, ma soprattutto occasione di riscoperta e di valorizzazione del Comune di Montecassiano, del suo territorio e della sua identità culturale.
L'occasione che ha dato vita alla rievocazione, risale al 18 ottobre 1418, allorquando Montecassiano, dopo alterne vicende politiche, elesse dodici uomini appartenenti ai terzieri, per riformare gli antichi Statuti del Comune, con facoltà di correggerli e modificarli sotto il controllo dell'autorità ecclesiastica.
Nell'edizione moderna, il paese e le contrade sono stati ripartiti in funzione di un ideale appartenenza agli antichi terzieri di San Salvatore (Colori bianco/rosso), San Nicolò (giallo/azzurro), San Michele (verde/nero).

INFORMAZIONI
ASSOCIAZIONE PALIO DEI TERZIERI
di S: Michele, S. Nicolò e S. Salvatore
Via Rossini, 5
Tel. 339.4629531 - Fax 0733.299811
www.montecassiano.org
mariocapparuccini@email.it
62010 MONTECASSIANO (MC)
  CONTESA DEL POZZO DELLA POLENTA
La manifestazione si svolge ogni anno la terza domenica di luglio (13, 14 e 15) e rievoca la vittoria riportata dai Corinaldesi nel 1517 contro l'esercito di Francesco Maria I della Rovere che, per venti giorni, aveva assediato Corinaldo. Nel suggestivo centro storico, centinaia di figuranti, cavalieri e dame, giocolieri, armati, magistrature, fanno da cornice alla rappresentazione che culmina nella consegna del Palio, assegnato al rione vincitore delle diverse gare (gioco della campana, palio degli arcieri, quintana della giarrettiera).

INFORMAZIONI
ASSOCIAZIONE ''POZZO DELLA POLENTA''
Largo XVII Settembre, 5
Tel. e Fax 071.679043
www.pozzodellapolenta.it
info@pozzodellapolenta.it
60013 CORINALDO (AN)
  GIOSTRA DELLA QUINTANA
Gli Statuti del 1377 documentano che la ricorrenza del patrono Sant'Emidio veniva solennizzata con feste e giochi e con un torneo cavalleresco. Dal 1955 la prima domenica di agosto, ed ora anche la seconda domenica di luglio in notturna, Ascoli Piceno torna a vivere la Quintana con un corteggio di circa 1.400 figuranti che, per giungere allo campo dei giochi di ponte maggiore, percorre via e piazze medioevali con in testa le Magistrature, le rappresentanze dei Castelli, i Sestieri civici. I cavalieri si contendono il Palio sul campo dei giochi con reiterati attacchi al saraceno. Uno spettacolo suggestivo ed indimenticabile, preceduto la sera del sabato dalla cerimonia dell'offerta dei ceri a Sant'Emidio sul sagrato della cattedrale.

INFORMAZIONI: ENTE QUINTANA
Piazza Arringo,8
Tel. 0736.298223 - Fax 0736.261998
www.comune.ascolipiceno.it
ente.quintana@comune.ascolipiceno.it
63100 ASCOLI PICENO
  IN RINASCIMENTO A CAGLI
Il 7 e l’8 luglio Cagli fa un salto indietro nel passato e si riscopre “inRinascimento”, manifestazione organizzata dall'Associazione Giochi Storici con il patrocinio del Comune di Cagli.
In programma un ricco calendario di appuntamenti finalizzati a delineare i contorni di uno spaccato di vita rinascimentale riproposto tra le vie cittadine.
Arcieri che si sfidano all’ultimo colpo di freccia, balestrieri impegnati in competizioni all’ultimo dardo, rappresentazioni teatrali e cortei storici rievocheranno il fascino più forte del tempo dell’atmosfera rinascimentale.
La manifestazione avrà inizio sabato alle ore 16.30 con l’apertura della “Mostra costumi storici” realizzata in collaborazione con la sartoria Daniele Gelsi che ornerà Palazzo Felici con fedeli ricostruzioni sartoriali di abiti rinascimentali.
I Guitti dell’Oca, compagnia teatrale formata da giovani cagliesi e dai paggi dei quartieri che ogni anno la prima domenica di Agosto si danno battaglia nello storico Palio, saranno protagonisti importanti della rievocazione, esibendosi, sotto la regia di Ilaria Tarsi, nelle due varianti teatrali diffuse nel 500: il teatro erudito dei palazzi e quello popolare delle vie cittadine.
Tra espressioni colorite e satira sociale i Guitti rappresenteranno durante il pomeriggio di sabato e domenica “Le tribolazioni di Tassone” scegliendo come palcoscenico Piazza San Francesco, mentre si cimenteranno nell’opera più erudita ed impegnata “ Lo esperimento della Calandria” nella raffinata cornice di Palazzo Felici, sabato alle ore 21 e alle 22: 30, con replica il giorno successivo.
Entrambe le rappresentazioni teatrali avranno un prologo che si svolgerà nella Piazza centrale attorno alle 18, nel quale si introdurrà l'intreccio intorno al quale si dipanerà poi la vicenda della vera e propria rappresentazione.
La giornata di Domenica trascorrerà all’insegna delle competizioni storiche aprendosi con il torneo di archi alle ore 9: 30 lungo le vie del centro storico della città, nelle quali la “Compagnia arcieri dell’Oca” di Cagli capitanata da Goffredo Ciancamerla, gareggerà con numerose compagnie provenienti da tutta Italia. (Città di Amelia, Ascoli Piceno, Bolognola, Cagli, Camerino, Ceprano, Corciano, Fabriano, Falconara, Fermo, Folignano, Grottazolina, Jesi, L’Aquila, Montecassiano, Montone, Narni, Nepi, Popoli, San Marcello, San Severino Marche, Tolentino).
Il tipo di competizione alla quale gli Arcieri prenderanno parte è una gara di tiro con l’arco in costume medioevale, che si svolgerà nelle vie e negli scorci più suggestivi della Città di Cagli, dove verranno posizionate 16 piazzole di tiro con diversi bersagli che simulano scene di caccia, e momenti di battaglia.
Alle ore 10.00 scenderà in piazza anche la Compagnia dei Balestrieri dell’Oca di Cagli che sfiderà all’ultimo colpo di dardo le compagnie ospiti in rappresentanza delle città Castiglion Fiorentino, Cerreto Guidi, Cortona, Firenze, Mondaino, Mondavio, Popoli, San Severino Marche.
Durante la giornata saranno allestiti punti ristoro e alle 15: 30 un corteo storico si snoderà tra le suggestive vie e le piazze del centro storico sfilando con abiti ed ornamenti rinascimentali.
Queste alcune delle tante iniziative in programma per questo evento che porterà indietro le lancette dell’orologio di 500 anni, regalando l’illusione di un salto a ritroso nel tempo e le emozioni di uno spaccato di vita lontana.

  FESTA DELLE COVE A PETRITOLI
È una festa di tradizione rurale, che ebbe origine dalla volontà di offrire alla Madonna un tributo di grano per ringraziarla del buon raccolto ottenuto. I festeggiamenti iniziano il sabato (7 luglio) per svilupparsi nell’intera giornata di domenica (8 luglio): sfilata delle “canestrelle”, suono di organetti, canto di stornelli, ed infine sfilata di carri lungo le vie del paese. I carri, fatti con covoni di grano, sono allestisti dalle varie contrade con temi ispirati all’intera “Storia del grano”, dalla semina alla cottura del pane. Tutte le vie sono addobbate con mazzetti di grano. Durante i festeggiamenti si possono gustare specialità gastronomiche tipiche della tradizione contadina locale.
Programma:
7 Luglio: ore 18.00 S. Messa; ore 19,00: Apertura 'Locande'; Ore 20.00: esibizione del gruppo 'La Rocca'; ore 21,00: inizio rievocazione storica.
8 luglio: ore 10.00: sfilata delle canestrelle; ore 11,00: S. Messa; ore 17,00: sfilata carri; ore 18,30: apertura locande; ore 19.00: premiazione carri e contrade; ore 20.00: esibizione del gruppo 'La Rocca'; ore 21.00: intrattenimento musicale.
  MOGLIANO 1744, SI RIEVOCA IL PASSAGGIO DELLE TRUPPE DI MARIA TERESA D'AUSTRIA
Quattrocento figuranti riproporranno l’arrivo delle truppe, l’accoglienza della municipalità, la festa al campo militare e altri momenti di vita in costume d’epoca. Per l’ottavo anno l’Amministrazione comunale di Mogliano, in collaborazione con la Pro Loco, ripropone la rievocazione storica “Mogliano 1744”. Nel centro storico, trasformato in borgo settecentesco, per tre serate – dal 28 giugno al 1 luglio – le lancette del tempo torneranno indietro di tre secoli. Lungo i caratteristici vicoli e i piccoli spiazzi ci si potrà imbattere nelle botteghe che ripropongono arredi e antichi mestieri. In un viavai frenetico si assisterà a piccoli concerti di musica barocca, intrattenimenti letterari e a momenti di vita popolare. Funamboli, mangiatori di fuoco, acrobati, musici, artisti di strada e chiromanti rallegreranno la serata con tipici spettacoli d’epoca. Nelle taverne i visitatori saranno accolti dai contradaioli che, tra musiche e danze, offriranno piatti tipici da innaffiare con abbondanti boccali di vino. La festa inizierà giovedì 28 giugno al campo militare con la presentazione delle squadre delle cinque contrade e con lettura della disfida. Venerdì 29 animazione di artisti di strada e taverne d’epoca. L’atmosfera si farà ancor più calda sabato 30 giugno con la “corsa delle bandiere” che vedrà competere gli atleti delle cinque contrade in cui è divisa la città. Il corteo storico rivivrà, invece, il 1 luglio a partire dalle 17,30. Quasi 400 figuranti sfileranno in costume d’epoca per le vie della città. Il momento culminante si avrà con la lettura del diploma di Maria Teresa d’Austria, regina di Boemia e di Ungheria che conferisce il titolo di “Città” a Mogliano in segno di gratitudine. Un grandioso spettacolo pirotecnico sulle note di musiche settecentesche conclude a mezzanotte la manifestazione. “E’ una manifestazione difficile ed impegnativa – spiega il sindaco di Mogliano, Silvano Ramadori – che porta alla ribalta un periodo importante, pietra miliare di un futuro di fermenti e di innovazioni. Il copione si arricchisce ogni anno sempre più”. Nell’aprile del 1744 la monotonia della vita quotidiana di Mogliano, racconta la storia, fu interrotta dall’arrivo di sei reggimenti austro ungarici, impegnati a contrastare l’influenza spagnola nel regno di Napoli che durante la guerra di successione austriaca coinvolse tutta l’Italia. Tra la popolazione si diffuse il timore di saccheggi, di spoliazione di beni e di rischi legati a questa permanenza. Ma fra i militari e i moglianesi finì ben presto per crearsi, invece, un clima di serena convivenza. Quando, il 30 aprile 1744, le truppe ebbero l’ordine di trasferimento, militari e civili se ne addolorarono e vollero solennizzare l’addio con un corteo. Lo stesso giorno, in segno di gratitudine, dal quartiere generale di Macerata giunse un “diploma della Regina d’Ungheria” con il quale veniva attribuito, appunto, il titolo di città a Mogliano. Dal 28 giugno al 1 luglio si rievocheranno questi momenti. Per info www.promogliano.it
da E-news-provincia.mc.it

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